Arriva Zagor a striscia

Arriva Zagor a striscia
A cinquant'anni di distanza dalla quarta, sta per arrivare la quinta serie di Zagor a striscia. La "Collana Darkwood" farà il suo debutto a maggio in fumetteria, libreria e nello Shop online della SBE, con un'anteprima prevista per il Napoli Comicon.

Adesso la notizia è ufficiale, sebbene tale ufficialità fosse stata data da Moreno Burattini durante lo scorso Cartoomics 2018: a quasi cinquant’anni di distanza dall’uscita dell’ultima, tornano le avventure a strisce dello Spirito con la Scure.
Sul sito della è stato pubblicato l’annuncio del debutto nel prossimo maggio della Collana Darkwood, che conterrà un’inedita avventura a striscia di scritta dallo stesso Burattini e disegnata da Gianni Sedioli e Marco Verni.

Zagor-striscia-3_Notizie

Il battello dei misteri – questo il titolo della storia – sarà la quinta avventura a striscia con protagonista il personaggio creato da Guido Nolitta e Gallieno Ferri. Le precedenti quattro furono pubblicate in 239 albetti usciti tra il giugno del 1961 e il novembre del 1970.
Questa nuova miniserie avrà una cadenza quindicinale per un totale di sei uscite contenenti ciascuna 60 strisce e sarà disponibile esclusivamente in fumetteria, libreria, shop on line della SBE e alle principali manifestazioni dedicate al fumetto (con un’anteprima proprio al Napoli Comicon 2018 che si terrà a fine aprile).

Il curatore di Zagor, , nell’intervista contenuta nell’articolo pubblicato sul sito dell’editore che annuncia la nuova collana, tra le altre cose ha precisato quale sia il pubblico al quale vorrebbe rivolgersi questo prodotto:

«Zagor Collana Darkwood si rivolge a due tipi di lettori. Il primo è il gruppo di quelli che  gli albetti a strisce se li ricordano, per averli letti all’epoca o per averli visti in mano ai nonni, ai papà o ai fratelli più grandi. Per costoro sarà fortissimo il richiamo della nostalgia, legato al recupero di memorie mai perdute. Il secondo gruppo è quello di coloro che invece delle strisce hanno soltanto sentito parlare e vogliono provare a scoprire quale fosse il loro fascino, e che cosa provassero i ragazzi di un tempo stringendo in mano quelle piccole pubblicazioni che hanno segnato un’epoca. Paradossalmente, in questi nostri anni senza fiato in cui tutta la comunicazione deve essere veloce e la fruizione immediata, sessanta rapide strisce da gustare in pochi minuti potrebbero avere un insospettabile appeal anche al di fuori del “gioco” del recupero di un formato del passato (seppur al servizio di una storia inedita).»

 

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su