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Spider-Man e Superman: nuovo incontro fra due icone dei comics

1 Ottobre 2026
Superman e Spider-Man tornano a incontrarsi dopo cinquant’anni, tra sense of wonder e ottimismo, col bonus di brevi team-up fra i più famosi comprimari dei due supereroi.
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A cinquant’anni dall’uscita del primo crossover supereroistico che ha visto collaborare Marvel e DC Comics mettendo in campo i suoi due eroi di punta, Superman e Spider-Man, le due major tornano a far incontrare i due eroi in rosso e blu. Questa volta l’operazione è su una scala molto più vasta, sia perché lanciata in parallelo a un altro match tra i due colossi editoriali, quello di Batman e Deadpool, sia perché il crossover non è composto questa volta, a differenza di cinquant’anni fa, da una singola storia: ci sono infatti due racconti principali, Superman – Spider-Man e Spider-Man – Superman, più una pletora di “incontri secondari”, che vedono le vignette condivise tra diversi comprimari, villain o versioni alternative del figlio di Krypton e dell’Uomo Ragno.

A rendere l’intero progetto ancora più appetitoso il parterre di team creativi coinvolti, con alcuni dei nomi più caldi del panorama fumettistico mainstream americano – oltre ad alcuni tra i nomi che hanno lavorato con considerevoli risultati sui due personaggi. L’elenco è lunghissimo e citiamo giusto alcuni dei nomi più rumorosi: Mark Waid e Jorge Jimenez e Brad Meltzer e Pepe Larraz – le coppie che si occupano delle due storie principali – Tom King e Jim Lee, Brian Michael Bendis e Sara Pichelli, Geoff Johns e Gary Frank. Panini Comics ha pubblicato il tutto in due corposi albi spillati, di fatto due veri e propri antologici.

La natura estremamente variegata dell’operazione non può che tradursi in qualcosa dai risultati disparati, ma i nomi coinvolti garantiscono una qualità molto alta e, ovviamente, il comparto estetico offre una collezione di tavole di altissimo livello dove l’unico limite può essere il gusto personale del singolo lettore nei confronti dei differenti artisti.

Superman – Spider-Man di Waid e Jimenez rappresenta un diretto omaggio alla storia originale Superman vs. The Amazing Spider-Man del 1976 scritta da Gerry Conway e Ross Andru. Torna il Dottor Octopus che questa volta si unisce a Brainiac e i due eroi mostrano di conoscersi già, sia perché ricordano il precedente team-up, sia perché, a quanto pare, la New York della Marvel esiste nella stessa America di Metropolis e Gotham City. Il precedente crossover non è l’unica storia che viene omaggiata dall’albo, tra battute, easter egg e richiami a racconti epocali come “Se questo è il mio destino…” (The Amazing Spiderman 33). Con grande mestiere e i disegni dinamici di Jimenez, Waid racconta una storia che parla di due vecchi amici profondamente diversi ma mossi da un incrollabile senso del dovere e del sacrificio che li accomuna.
Spider-Man – Superman di Meltzer e Larraz porta in scena Luthor in coppia con il Goblin (e con collaborazione di Venom) e tiene i due eroi rinchiusi per la maggior parte del tempo con un confronto tra i due a un livello più intimo, più Peter Parker/Clark Kent che non Spider-Man/Superman, tanto da spingere la storia a un vero e proprio – e delizioso – epilogo familiare.

Si tratta di due racconti di e intorno all’eroismo, carichi di sense of wonder e ottimismo, condotti con mestiere: magari non memorabili ma che regalano ottimo intrattenimento e dall’animo sinceramente celebrativo dei personaggi, della storia originale, ma anche di un certo modo di intendere il fumetto supereroistico poco esplorato negli ultimi anni. Ad accomunarli anche una certa inclinazione “motivazionale” che sembra pervadere anche diversi dei racconti a corollario, con una serie di momenti o dialoghi che calcano sul tema della fiducia in sé stessi e nel proprio valore (soprattutto da parte di Superman/Clark nei confronti di Spidey/Peter).

Gli incontri al centro delle altre storie accostano tra loro personaggi i cui team-up suonano “naturali” nei due universi narrativi: parliamo di storie dove agli incontri/scontri tra eroi, villain o variazioni sul tema si affiancano team-up tra Lois Lane e Mary Jane Watson, tra Jonathan Kent e Ben Parker o tra il Daily Planet e il Daily Bugle, il cui approccio si orienta più alle componenti umane ed emotive piuttosto che cercare di rispondere al canonico “è più forte Tizio o Caio?”. Sono spunti decisamente intriganti e inaspettati, penalizzati purtroppo dalla brevità, giocando sul confine del gioco fine a sé stesso o addirittura dell’occasione mancata per storie come quella di Jonathan Kent e Ben Parker: un’idea stimolante ma che non va oltre la pacca sulla spalla al lettore.

Per gli scontri più in canone con questo genere di operazioni, le accoppiate sono particolarmente attraenti, come la possibilità di vedere Spider-Man 2099 incontrarsi con Superboy e soprattutto Batman Beyond, Ghost Spider incontrarsi con Supergirl o Spider-Man Noir con il Superman classico delle origini (quello che non vola sui grattacieli, li salta). Alcuni di questi episodi, come i tre appena citati, sono piccole chicche che però spesso finiscono per essere una collezione di incipit, ovvero racconti che aprono a possibili storie future (alcune con presupposti decisamente interessanti) ma il cui sviluppo resta alle sole possibilità dell’immaginazione del lettore.

Ci sono poi due storie che invece mettono in piedi, con una considerevole dose di ironia, un paio di accostamenti piuttosto improbabili, quelli tra Jimmy Olsen e Carnage e tra il Punitore e Power Girl. Due racconti che riescono a sfruttare in maniera inaspettata e divertente il numero contenuto di pagine a disposizione e l’incontro surreale che imbastiscono.

Insomma, questo insieme di coloratissimi what if? non è che una vetrina di personaggi e autori, gradevole, divertente e che non si limita a costruire la classica collezione di splash page ed eccessi fini a sé stessi ma regala buon intrattenimento e qualche spunto intrigante che avrebbe meritato spazio in più trasfornandolo esso stesso in un what if, ovvero una collezione di storie che avrebbero potuto essere.

Come sempre l’operazione ha prodotto numerose copertine e nella versione italiana gli albi sono usciti in versione regular (che non presentano alcuna delle altre copertine nemmeno nelle pagine interne) e in diverse edizioni variant.

Abbiamo parlato di:
Superman – Spider-Man e Spider-Man – Superman
AA. VV.
Traduzione di Stefano Formiconi
Panini Comics, 2026
72 pagine, spillato, colori – 7,00 € cad.
ISBN: 9772280127906 / 9771127198901

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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