
Infatti i disegnatori che si sono succeduti sulla collana (Mario Alberti, Angelo Stano, Giulio De Vita, Stefano Andreucci e r.m. Guèra) hanno potuto adattare la gabbia bonelliana al formato franco-belga e raccontare così Tex in modo nuovo, toccando picchi di indiscutibile qualità. Insomma, trame canoniche e disegni sontuosi: con questa previsione abbiamo approcciato La frustata, scritto da Pasquale Ruju (alla seconda prova sui cartonati dopo L’uomo dalle pistole d’oro del 2018) e battesimo del fuoco per il disegnatore Mario Milano.
Le previsioni non sono state smentite perché Ruju scrive con mestiere e delinea due figure femminili di impatto, ma la vicenda di Diego Portela, bandito sfregiato sulla strada della vendetta, è esile. Lo sceneggiatore convince però nell’impostazione narrativa (imperniata su vignette lunghe e strette, quasi fotogrammi di una pellicola) e nel montaggio, rapido ed efficace, che alterna campi lunghi, controcampi fulminei (notevole quello di tavola 48) e primi piani alla Leone. Ma la fortuna più grande di Ruju sta nell’aver incontrato un autore capace di concretizzare la sua visione ossia un Mario Milano in stato di grazia.
I due albi della serie regolare e il Color La pista dei Sioux realizzati in precedenza non sono infatti paragonabili a queste cinquanta tavole sulle quali il maestro di Foggia ha riversato una cura e un’attenzione uniche. Il suo tratto, che unisce Giraud a Ticci passando per Colin Wilson, modella con precisione spazi e figure, rendendo con verosimiglianza la mimica dei personaggi (tra tutti Carson, ispirato a Sean Connery). Virtuosistici, inoltre, i punti di vista di alcune vignette: nella V di tavola 25 (vedi figura sotto) seguiamo la scena come se fossimo distesi a terra, con il naso incollato agli stivali dei due pards.
La scelta dell’immagine di copertina è felicissima, un po’ meno quella del font del titolo che, nonostante sia ispirato all’omonimo film di Sturges, mal si integra con il contesto; occorreva forse un carattere meno squadrato. Lode, invece, a Matteo Vattani che qui dimostra i poteri di un (bravo) colorista: le sue cromie arricchiscono il plot, donando forza e complessità alla storia. Strepitosa, ad esempio, la scelta degli sfondi di tavola 36: il giallo-oro del tramonto che si carica fino a diventare un verde acido racconta da solo la spirale di pazzia in cui sta finendo il desperado.
Abbiamo parlato di:
Tex – La frustata (Tex Stella D’Oro #31)
Pasquale Ruju, Mario Milano, Matteo Vattani
Sergio Bonelli Editore, settembre 2020
56 pagine, cartonato, colori – 9,90 €
ISBN: 977182509904300031










