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Sì, señor, somos la revoluciòn!

26 Febbraio 2026
In “Montales!” Mauro Boselli e Bruno Brindisi fanno incontrare per la prima volta Tex e il desperado messicano dando fuoco alle polveri della rivolta.
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In fuga dagli States per colpa del piano ordito da Mefisto nell’episodio di gennaio, il giovane Tex approda nel Messico dilaniato – lo spiega bene nell’editoriale lo sceneggiatore e curatore della serie Mauro Boselli – dalla “guerra della Riforma” (1857-1861) che vedeva opporsi i conservatori ai liberali di Benito Juárez. Tra le pagine di Montales! lo vediamo quindi conoscere il desperado, schierato con i juaristi, che in seguito farà carriera (sulla serie regolare è governatore dello stato di Chihuahua nonché intimo confidente del presidente messicano) diventando uno dei suoi più grandi amici.

Boselli, che si allontana in queste pagine dal tracciato di G.L. Bonelli ideando un racconto pressoché inedito, stende il primo atto di una storia classica costruita su un pugno di scene molto dilatate. Così, dopo averci presentato Montales quasi in una cold opening alla 007, assistiamo prima all’agguato al passo di Santa Rita, poi all’incontro e al primo dialogo tra lui e Tex e, infine, all’incursione nel villaggio di Trujillo. Nonostante Montales presenti una back story scontata (ha perso l’amata moglie Maria in circostanze tragiche, quasi una prefigurazione di quanto accadrà al Ranger) e la sua disillusione sulla lotta – ovviamente risolta dall’arrivo di Tex – sia un escamotage narrativo già percorso, lo sceneggiatore è abile a creare, in poche battute, la sintonia tra i due uomini che uniscono forza e idealismo per rinfocolare la guerriglia.

L’albo risulta riuscito anche sotto il profilo grafico: Bruno Brindisi, probabilmente per questioni di tempistiche, mostra su “Tex Willer” un tratto molto più rapido ed essenziale di quello visto su Dylan Dog, ma il disegno risulta sempre leggibilissimo e coinvolgente. Sembra poi che, sostituendo la china con il Tratto Pen o il pennarello e lavorando su carta ruvida, perfetta per la resa con il pastello delle superfici scabre o rocciose, il disegnatore riesce infatti a creare immagini materiche molto efficaci.

Sul versante figure, se i primi piani di Montales e Tex risultano forse un po’ troppo statuari (ma, d’altra parte, l’atarassia è parte integrante del canone eroico), è nella espressività dei personaggi secondari che Brindisi si supera: bella la sorpresa sul volto della spia che nota il convoglio dei contrabbandieri (iv vignetta di tavola 14), ma soprattutto il carosello di emozioni che colpisce il pavido capitano Quintana tra tavola 52 e 66.

Abbiamo parlato di:
Tex Willer #88 – Montales!
Mauro Boselli, Bruno Brindisi
Sergio Bonelli Editore, febbraio 2026
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,50 €
ISSN: 977261184704660088

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Filippo Marazzini

Filippo Marazzini

Insegnante di materie letterarie e giornalista pubblicista, scrive su "Gazzetta di Parma", "L'Indice dei Libri del Mese" e "Fumo di China".
È convinto che la letteratura si divida in tre categorie: poesia, prosa e Tex Willer.

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