Zagor darkwood novels 02 thumb

Zagor Darkwood Novels #2 (Burattini, Lazzarini)

9 Luglio 2020
Secondo appuntamento con il giornalista Hodgson e il suo misterioso ospite, alla ricerca dello Spirito con la scure, di cui da anni si sono perse le tracce.
Leggi in 1 minuto

zagor_darkwood_novels_02_coverDa tempo si sono perse le tracce di uno Zagor ormai sessantenne. Roger Hodgson ha intrapreso un’inchiesta per ritrovare Patrick Wilding che lo ha portato nella casa di un misterioso personaggio che,  avendo conosciuto l’eroe, continua a raccontare al giornalista episodi inediti della vita dello Spirito con la scure.
Moreno Burattini in questo secondo albo della miniserie se, da un lato, non sviluppa eccessivamente l’aspetto investigativo della trama come forse alcuni lettori potevano aspettarsi, dall’altro presenta una storia che serve a evidenziare un’altra delle caratteristiche fondanti di Zagor: il suo rapporto con gli indiani, a dimostrazione che la ricerca intrapresa da Hodgson è specchio narrativo dell’intento della serie, cioè la ricerca del lato più umano dell’eroe.
Il vento nella prateria è in effetti un racconto pieno di poesia e di sentimento, espressi soprattutto nelle pagine in cui non sono gli esseri umani al centro della scena, bensì i cavalli. Anna Lazzarini – al suo debutto su Zagor – cattura la poesia della sceneggiatura in alcune tavole mute a mezzatinta in cui, non solo dà dimostrazione di un’efficace perizia grafica nel disegno dei cavalli, ma riesce a catturare e ad amplificare la gioia e il dramma di eventi universali come la nascita e la morte.
Zagor è, in fin dei conti, un semplice spettatore della tragedia a cui assiste, ma stavolta la giustizia della natura è più alta e più completa di quella umana.

Abbiamo parlato di:
Zagor Darkwood Novels #2 – Il vento della prateria
Moreno Burattini, Anna Lazzarini
Sergio Bonelli Editore, luglio 2020
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977223901100300017

zagor_darkwood_novels_02_int

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

Commenta:

Your email address will not be published.