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[SDCC] Bryan Singer parla di X-Men: Apocalypse

Il regista a San Diego parla a ruota libera del film, del cast e della sua esperienza con il franchise degli X-Men.
Articolo aggiornato il 14/03/2017

Intervistato da Deadline nel corso della San Diego Comic-Con, il regista ha avuto modo di parlare di X-Men: Apocalypse, e di quale sia stata per il regista la cosa più gratificante da quando è tornato a occuparsi del franchise cinematografico dei mutanti Marvel.

Essere in grado di tornare indietro ed esplorare la storia delle origini del Professor X e di Magneto, che era il nucleo di X-Men: L’inizio… questa è stata la cosa più gratificante. Avevo sempre parlato a Patrick [Stewart] e Ian [McKellen] di queste storie, e poi ho avuto modo finalmente di tornare indietro e girarle.

Per quanto riguarda il nuovo capitolo, che vedrà gli X-Men affrontare la loro nemesi principale, Singer ha evidenziato cosa rende questo film grandioso.

È il cast. Solo il cast. E tutti sono stati davvero di ottimo umore gli uni con gli altri e con me, anche se il programma di lavorazione è stato faticoso. È un grande film e stiamo lavorando molto velocemente. Siamo a metà del lavoro. Ho finalmente avuto la possibilità in questa storia di esplorare le origini di Jean Grey, Ciclope e Tempesta. Questi tre personaggi, le loro origini, ho lavorato su di loro nell’esplorarli con la stessa attenzione che ho avuto con Xavier e Magneto quando stavo sviluppando X-Men: L’inizio.

Sul suo futuro cinematografico, il regista ha risposto a una domanda sul fatto se questo film significherà l’addio definitivo alla saga che ha delineato in questi anni.

Tutto dipenderà dalla storia. Se riesco a trovare un modo per raccontare una storia diversa in quell’universo, allora non sono contrario a tornare. L’universo degli X-Men è altrettanto grande quanto l’intero Universo Marvel. È enorme. La cosa fantastica di Apocalypse è che c’è un avversario differente, un diverso tipo di conflitto, uno che non distingue tra gli esseri umani e mutanti, e che viene dall’antichità. È così differente che ha al suo interno degli elementi de I predatori dell’Arca Perduta. Ha degli elementi apocalittici e cose che ancora non ho esplorato. L’ultima volta erano viaggi nel tempo e robot. Questa volta è materiale nuovo. Finchè c’è qualcosa di nuovo, per me andrebbe bene ritornare. Ma mi piacerebbe anche fare alcune cose diverse. Non ho intenzione di vivere per sempre.

[SDCC] Bryan Singer parla di X-Men: Apocalypse

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