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Letture in breve #59

4 Giugno 2026
Nuovo appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 7 minuti

Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby tung passione libri

Debby Tung, Passione libri

Geist Maschine vol.2 di LRNZ (Bao Publishing, 2026)

Geist Maschine

In questo secondo volume, LRNZ spinge sull’acceleratore sia dal punto di vista della trama che della costruzione del mondo. Dopo aver introdotto i personaggi principali, l’autore segue al contempo tre storie: il viaggio di Sol, Len, Aiden e Oro, nuovo personaggio che si unisce a loro dopo essere stato allontanato dal Culto di bambini che capeggiava; il percorso di Eirene verso il ruolo, da assumere a malincuore, di Geistritter; e il racconto del passato del rifugio noto come Otan, del suo attuale leader Abel e del padre di Eirene, Rodi, fuggiasco scomparso nel mondo esterno. Oltre alla storia, che pur poggiandosi su leitmotiv molto rodati riesce ad essere molto coinvolgente grazie ai numerosi segreti non ancora svelati e a un’ottima gestione del cast e dei toni del racconto (si passa dal dramma alla leggerezza senza soluzione di continuità), quello che colpisce è proprio la definizione dell’ambiente in cui si muovono i protagonisti: ogni dettaglio è curato con cura, dai vestiti dei personaggi ai rituali delle diverse “tribù”, fino alla commistione della natura selvaggia che ha conquistato il mondo con le architetture di Roma, qui grande protagonista di vedute spettacolari che danno alla storia una dimensione epica e spirituale di grande impatto. E in tutto questo emergono le riflessioni di LRNZ sulla società, sul rapporto tra giovani e vecchi, sui rapporti all’interno di famiglie (di sangue o scelte che siano) e su come i pregiudizi creino barriere che non sono effettivamente tali. In sintesi: artisticamente sontuoso e narrativamente coinvolgente.
Emilio Cirri

The Blue Falcon and Dynomutt #1-6 di Jimmy Palmiotti e Pasquale Qualano (Dynamite Entertainment, 2025)

Blue Falcon è uno dei tanti supereroi animati prodotti dalla Hanna & Barbera tra gli anni ’60 e ‘70 che, insieme al suo Cane Prodigio (Dynomutt), costituiva una parodia comica in stile Batman e Robin. Lo sceneggiatore Jimmy Palmiotti lo riprende in versione moderna e ne approfondisce il background, smorzando il tono comico in favore di una narrazione più supereroistica ed esistenziale che diventa progressivamente un inaspettato mix di spy-story e thriller d’azione. Radley Crown è un ricco inventore che ha creato una tuta polifunzionale e una cintura antigravità che usa come Blue Falcon. Ma gente senza scrupoli è interessata alla sua tecnologia, ferendo mortalmente il suo cane Dyno, salvato dalla morte grazie a una ricostruzione cibernetica.
Il disegnatore partenopeo Pasquale Qualano omaggia lo stile di Alex Toth dando a Blue Falcon fisicità e maestosità tipiche dei supereroi DC o Marvel, realizzando tavole dinamiche composte da inquadrature angolate, forti contrasti di luci e ombre e linee di movimento nette con un alto ritmo dell’azione e sequenze di forte tensione.
Paolo Pugliese

The blue falcon dynomutt

Night of the Ghoul di Scott Snyder e Francesco Francavilla (Star Comics, 2024)

Nightoftheghoul

Con Night of the GhoulScott Snyder confeziona una piccola perla horror. Dai primi capitoli ricchi di suspense, fino a un finale che sovverte le aspettative, la tensione del racconto rimane elevata e l’interesse del lettore costante. L’espediente della pellicola cinematografica, usato per distinguere i due piani temporali in cui si svolge la vicenda, è brillante e rende l’intreccio particolarmente accattivante. C’è poi spazio anche un rapporto padre-figlio, non innovativo ma efficace nel fornire un gancio emotivo che possa aumentare il coinvolgimento. Al netto di piccole sbavature, come il ricorso a qualche clichè e un paio di deus ex machina, una volta iniziata la lettura risulta difficile posare il volume. I disegni, oscuri e disturbanti di Francesco Francavilla , rimangono impressi anche grazie a una colorazione ricercata. Cromatismi essenziali, vibranti e in continuo mutamento si alternano a sequenze in bianco e nero dal tono decadente, creando un contrasto decisamente suggestivo.
Marco Marotta

Quake Champions di Ram V, Alan Quah, Komikai Studio e Sean Lee (RW Edizioni, 2021)

Quake Champions è un videogioco sparatutto in prima persona per Windows, sviluppato da id Software e pubblicato da Bethesda Softworks. Per espanderne il racconto attraverso i fumetti nel 2017 Titan Comics chiamò Ram V, all’epoca poco più che esordiente e, per quanto mostrato nei tre capitoli di questo volume, ancora lontano dal diventare la superstar dei comics statunitensi di oggi. Il fumetto di Quake Champions, infatti, è poco più di una galleria di personaggi che si muovono rapidamente e, come arrivano, così se ne vanno, presto dimenticati. Piuttosto, da ricordare sono i disegni di Alan Quah e i colori di Komikai Studio e Sean Lee, soprattutto quando le tinte oscure e metalliche danno spessore ai corpi e accentuano un’atmosfera decadente e violenta. A completare il cartonato troviamo le schede dei personaggi e le copertine dei singoli albi raccolti da RW nell’effimera collana Real World.
Federico Beghin

QUAKE CHAMPIONS

Livido di Francesco Verso, Giovanni Dacò, Mattia Simionello (Future Fiction, 2026)

Livido

Adattamento a fumetti di un romanzo di Francesco VersoLivido è un racconto di fantascienza che si muove in un futuro piuttosto prossimo, sporco e disperato, tanto da un punto di vista sociale che di prospettive economiche e ambientali, con un tema affascinante come la riflessione su che cosa sia in fin dei conti la nostra identità. Purtroppo all’inizio la narrazione è slegata e poco fluida, ma con il passare delle pagine il didascalismo si stempera e la storia, anche da un punto di vista sequenziale, guadagna in omogeneità e scorrevolezza. Alcuni personaggi restano un po’ piatti, mentre invece è resa bene l’incomunicabilità tra il protagonista e suo fratello e anche le loro personalità, entrambe distorte e rotte sotto vari aspetti. Peccato per i numerosi errori, soprattutto iniziali, nei disegni in cui gli arti artificiali del protagonista cambiano posizione da destra a sinistra da una vignetta all’altra. Di contro, il bianco e nero sporco di Mattia Simoniello è molto efficace nel rendere l’atmosfera sporca della storia. Arrivati a fine lettura resta la sensazione che Giovanni Dacò abbia forse sofferto molto la troppo pretesa di fedeltà al romanzo, depotenziando le potenzialità del linguaggio fumetto.
David Padovani

Odin #1 di James Tynion IV, Marguerite Bennett, Letizia Cadonici, Jordie Bellaire (Image Comics 2026)

Nulla è reale o forse tutto lo è. Confusione e terrore travolgono i protagonisti di questa storia bloccati nel gelido buio di boschi sconosciuti. Dopo brevi istanti di apparente beatitudine e illuminazione, tutti si ritrovano a precipitare in una realtà fatta di sangue e morte. Adela Weber è una giornalista sotto copertura infiltrata in un gruppo di giovani nazisti in pellegrinaggio nei boschi norvegesi, intenzionati a invocare il dio Odino in una insana ricerca di potere basato sulla supremazia bianca. James Tynion IV e Marguerit Bennett, grazie a una attenzione per i dettagli e l’acuta capacità di osservazione della protagonista, permettono a lettore di farsi una idea precisa di ogni personaggio, realizzando una lunga introduzione alla storia. La rappresentazione delle dinamiche tossiche del gruppo consente di smascherare la vera identità del branco fatto di giovani arrabbiati, seguaci di una sottocultura e appartenenti alla cosiddetta Generazione Z. L’arte di Letizia Cadonici, valore aggiunto del racconto, rende le immagini dalla qualità cinematografica inquietanti quanto la narrazione.
Ferdinando Maresca

Odin

Absolute Green Arrow #1 di Porsnak Pichetshote, Rafael Albuquerque, Marcelo Maiolo, Jeff Powell (DC Comics, 2026)

Absolute Green Arrow

L’etichetta Absolute aggiunge un nuovo tassello al suo puzzle, continuando quella fortunata commistione tra reinvenzione della mitologia dell’universo DC classico e capacità di lettura del presente, il tutto interpretato dal meglio che il fumetto americano possa offrire in termini di disegno e di narrazione. Porsnak Pichetshote reimmagina l’Arciere Verde come un assassino di miliardari, andando ad affondare il dito in una piaga americana (ma potremmo dire mondiale), quella di una società che vede contrapposti ultraricchi, detentori di risorse sempre maggiori e sempre più incapaci di empatia, e il resto del mondo, che spera in una loro rovinosa e violenta caduta, vedendo in assassini presunti eroi. Al di là di alcune tirate retoriche di troppo, lo scrittore costruisce un solido primo numero che si concentra su una Dinah Lance trasformata in guardia del corpo e working class-hero e che costruisce un mistero horror avvincente e pieno di ritmo. I disegni di Rafael Albuquerque (con i colori di Marcelo Maiolo) raccontano al meglio una storia che fa dei chiaroscuri il suo centro focale, quella distinzione sempre più difficile da trovare tra buoni e cattivi, e costruiscono una atmosfera horror che fa di questo numero un altro grande esordio dell’operazione Absolute.
Emilio Cirri

Short stories introduces: Aleister the Raven di Simona Tell (autoproduzione, 2019)

Simona Tell, illustratrice ed esperta di cinema, ama chiedersi “cosa accadrebbe se…?”. Partendo da questo interrogativo dà origine a storie di diverso genere, tra cui troviamo anche quelle realizzate per l’Inktober 2019. Per Tell la sfida è nata su Instagram l’anno precedente ed è diventata un’occasione di crescita professionale, come afferma lei stessa nell’introduzione del volume che raccoglie le vignette umoristiche dedicate al corvo Aleister. Il brossurato alterna pagine quasi completamente bianche, in cui si inserisce la silhouette del volatile in varie pose, e tavole in cui l’animale è protagonista di situazioni comiche, grottesche, leggere o capaci di stimolare una riflessione. L’artista coinvolge anche un fantasma simpaticamente invadente, altri corvi, un rospo ed esseri umani come Edgar Allan Poe e Angela Lansbury/Jessica Fletcher. Nella mia vignetta preferita Aleister assomiglia molto a Napoleone. Con un bianco e nero talvolta netto, talaltra stemperato dal tratteggio o dalla scala di grigi, Tell offre un racconto veloce completato da didascalie sia in italiano che inglese.
Federico Beghin 

Aleister the Raven

Per questa puntata è tutto.  Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.

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