Punisher War Journal

19 Settembre 2007
di AA VV Panini Comics, ago. 2007 – 96 pagg. col. bros. – 4,30euro Dopo il suo rilancio all’interno dell’etichetta Max, il Punitore è entrato a far parte quasi di una dimensione alternativa del Marvel Universe, dove le vicende narrate non si intrecciavano mai con quelle dei colleghi mascherati sparsi sul suolo americano (un po’ come accade con la linea Vertigo della DC Comics). Col presente volumetto (le cui prime tre storie sono disegnate da Ariel Olivetti e scritte da Matt Fraction) Frank Castle torna ad immergersi nello sgargiante mondo dei supereroi, e lo fa in piena Civll War: la
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Copertina di Punisher War Journaldi AA VV
Panini Comics, ago. 2007 – 96 pagg. col. bros. – 4,30euro
Dopo il suo rilancio all’interno dell’etichetta Max, il Punitore è entrato a far parte quasi di una dimensione alternativa del Marvel Universe, dove le vicende narrate non si intrecciavano mai con quelle dei colleghi mascherati sparsi sul suolo americano (un po’ come accade con la linea Vertigo della DC Comics). Col presente volumetto (le cui prime tre storie sono disegnate da Ariel Olivetti e scritte da Matt Fraction) Frank Castle torna ad immergersi nello sgargiante mondo dei supereroi, e lo fa in piena Civll War: la storia che ne esce è decisamente godibile e ben realizzata, sia per quel che riguarda il comparto artistico che quello strettamente narrativo. Vengono inoltre gettati nuovi semi nell’approfondimento della psicologia del Punisher, mostrando il profondo rispetto, che diventa quasi abnegazione, nei confronti di Capitan America. Il racconto che chiude il numero (tratteggiato da Mike Deodato) presenta un tono scanzonato ed umoristico, con al centro la pazza veglia funebre di Stilt-Man: questo almeno fino al colpo di scena finale, che non mancherà di lasciare il lettore con l’amaro in bocca. (Luca Massari)

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