TVA Vol 1

Time Variance Authority: la polizia spazio-temporale della Marvel

30 Marzo 2026
"TVA" di Blair e Pérez è un progetto ambizioso che purtroppo non sfrutta tutte le sue potenzialità, rimanendo una proposta parzialmente irrisolta.
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La TVA (Time Variance Authority) è un organo di sorveglianza del multiverso Marvel con il compito di monitorare ogni singola realtà per assicurarsi che il tempo scorra correttamente. Inoltre, individua e arresta soggetti (chiamati Varianti) che viaggiano nel tempo illegalmente o che compiono azioni che possano deviare dal percorso prestabilito (i cosiddetti Eventi Nexus nel MCU). Se poi, sfortunatamente, una linea temporale viene considerata troppo pericolosa o instabile, l’organizzazione ha il potere di “potarla”, eliminandola di fatto dalla storia per preservare l’equilibrio del multiverso.

Ideata da Walt Simonson e Sal Buscema, la TVA ha esordito su Thor (Vol. 1) n.372 del 1986, dove l’agente temporale Justice Peace viaggiava nel passato per intercettare una minaccia incrociando la sua strada col Dio de Tuono. Quasi quarant’anni dopo, grazie al successo del serie televisiva Loki, la Marvel l’ha riportata in auge pubblicando nel 2024 questa miniserie che fonde elementi della versione classica dei fumetti con quella del Marvel Cinematic Universe.

Scritta da una degli sceneggiatori del serial, Katharyn Blair, TVA è incentrata su una nuova squadra di eroi fuori dal tempo che deve indagare su una misteriosa epidemia di follia dietro la quale si nasconde uno dei villain più antichi della Marvel. Sotto la guida degli agenti Mobius e B-15 il team è composto da Captain Carter (Peggy Carter), Spider-Gwen (Gwen Stacy), Jimmy Hudson (figlio di Wolverine nell’universo Ultimate), Sylvie Laufeydottir (versione femminile di Loki) e infine un Gambit proveniente da una realtà cancellata simile a quella dei Marvel Zombies.
Raccontata dal punto di vista di Gwen Stacy – ovvero la giovane recluta con la quale il lettore si interfaccia – la trama si delinea su diversi livelli di interazione: c’è la sinergia tra i protagonisti con approfondimenti psicologici (non tutti perfettamente caratterizzati) e scambi dialettici volutamente sopra le righe; c’è il tema della squadra che deve compenetrarsi collegato a quello della burocrazia organizzativa, tra indagini sulle linee temporali e il non essere all’altezza del compito assegnato.

Sulla carta tutti questi elementi avrebbero dovuto integrarsi con un sottotesto satirico fornendo un ampio respiro narrativo e spunti sul multiverso Marvel. Nella realtà dei fatti invece TVA si rivela un’occasione sprecata, mancando totalmente l’obiettivo di essere una lettura d’intrattenimento godibile, nonostante ottime premesse e potenzialità. Il motivo principale è imputabile al metodo di scrittura della Blair che cerca di portare su carta l’impronta caratterizzante del serial: quella di un mosaico in cui molteplici personaggi si interfacciano su diversi piani narrativi dando vita a un intreccio corale che converge in un unico, complesso disegno.

Un gestione contenutistica interessante e ambiziosa perfettamente riuscita nel telefilm che qui invece fallisce clamorosamente perché l’autrice da un lato scrive una trama con poco spessore diegetico e dall’altro sottovaluta le differenze tra il mass media televisivo e quello fumettistico. Due mondi che hanno regole diverse: una in movimento reale con narrazione per immagini fluida e continua, l’altra per stasi sviluppata nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra. La Blair porta avanti un approccio narrativo adatto più a un live-action che a un fumetto, risultando farraginoso e compromettendo sia la coerenza che la fluidità del racconto con continue digressioni che ne frammentano l’unità e distolgono eccessivamente l’attenzione del lettore, il quale non è messo nella posizione di capire in maniera chiara e lineare ciò che sta succedendo.

I disegni di Pere Pérez sono realistici e dettagliati nella costruzione dei personaggi, ma la sua gestione della tavola appare piatta e ripetitiva, con uno storytelling statico che non aiuta la lettura né l’immersione nelle atmosfere della storia.
Il potenziale dell’universo di TVA rimane sostanzialmente inespresso, rendendo l’opera pretenziosa ma irrisolta, fallendo nel mantenere ciò che aveva promesso.

Abbiamo parlato di:
TVA: Time Variance Authority – Per tutti i tempi, sempre
Katharyn Blair, Pere Pérez
Traduzione di Giuseppe Guidi
Panini Comics, 2025
120 pagine, cartonato, colori – 20,00 €
ISBN: 9791221921144

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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