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Letture in breve #53

12 Marzo 2026
Nuovo appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 6 minuti

La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettrici e lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.

Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby tung passione libri

Debby Tung, Passione libri

Sally of the Wasteland #1-5 di Victor Gischler e Tazio Bettin (Titan Comics, 2014)

Sally Wasteland

Sally vive in un mondo devastato da un cataclisma, tra macerie, sopravvissuti, banditi, cannibali e gamberi mutanti, imbarcandosi in un viaggio per recuperare una tecnologia in grado di far ripartire la civiltà. Miniserie pubblicata dalla Titan Comics e inedita in Italia, Sally of the Wasteland è una lettura disimpegnata e divertente, caratterizzata da un’identità ben precisa, derivativa quanto beffarda di generi come il post-apocalittico e il pulp/bad girlsUna proposta narrativamente frizzante, con una storia in movimento e in equilibrio tra avventura survival, splatter e comico-grottesco grazie a testi briosi e caratterizzazioni dei personaggi ironiche e non scontate, a cominciare dalla protagonista: una ragazza sicura di sé e anticonformista, mossa più dalla lussuria che dal buon senso e dal desiderio adolescenziale di proteggere Tommy, l’oggetto dei suoi desideri.
I disegni di Tazio Bettin sono interessanti, con tavole spettacolari composte da scenografie molto curate e creature dal design ricercato e ben definito.
Paolo Pugliese

Spaghetti di René Goscinny, Dino Attanasio (Nona Arte, 2025)

Scomparso a 100 anni a inizio 2026, Dino Attanasio nel dicembre dell’anno precedente aveva avuto la meritata soddisfazione di vedere pubblicata in Italia per la prima volta la sua serie Spaghetti, presenza dal 1957 per oltre dieci anni sulle pagine del settimanale belga Tintin. Con l’aiuto alle sceneggiature di René Goscinny – garanzia di efficacia comica e tempi narrativi perfetti – Attanasio mette in scena le disastrosamente esilaranti avventure di un emigrato italiano, alla costante ricerca di onesti lavori ma incapace di tenersene qualcuno a causa di errori e incidenti a cui va incontro. L’autore milanese, anch’egli emigrante come il suo personaggio, racconta molti cliché e stereotipi tipici che accompagnano gli italiani all’estero da sempre, ma lo fa con un occhio bonario e comprensivo. I disegni, nel classico stile delle bèdè degli anni Sessanta pubblicate sulle riviste per ragazzi, sono godibili sia per il character design dei personaggi sia per l’attenzione ai particolari di ambienti, paesaggi e pubblicità che regalano al lettore uno spaccato della società italiana e belga di quei decenni del XX secolo.
David Padovani

Spaghetti

Un’ultima cosa di Criminaliza (Diabolo Edizioni, 2025)

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Il progetto Materia Degenere di Diabolo Edizioni curato da Matteo Contin cambia pelle (non più una antologia lunga, ma un albo breve) ma non premesse: partire dalle suggestioni di un fumettista o di una fumettista italiani con alle spalle una carriera importanti per rielaborarne tematiche, idee, spunti. In questo caso, ispirandosi alle forze contrarie che animano i fumetti di Francesca Ghermandi (immobilismo e indecisione dei personaggi che si scontrano il turbinio di eventi che li coinvolgono), Criminaliza riflette sul tema dell’indecisione e della procrastinazione, calandolo in un contesto moderno in cui la soglia dell’attenzione si abbassa sempre di più: il viaggio di ME, essere antropomorfo a metà tra un angelo e un robot, verso l’Ultima Cosa da fare si rivela arduo e costellato di distrazioni e intoppi. Lo stile dell’autrice, legato agli ambienti più oscuri, estremi e “storti” dell’underground italiano e internazionale, è efficace nel costruire un mondo in cui elementi diversi si affastellano, ingombrano la pagina e danno il senso di oppressione del tempo che passa a girare intorno senza mai arrivare a un punto. Purtroppo il florilegio immaginifico di immagini, personaggi di contorno e deviazioni schiacciano il lavoro di scrittura e costruzione del fumetto, che proprio come la sua protagonista sembra perdersi per strada di tanto in tanto, arrivando a una conclusione che, con maggior focus, avrebbe potuto essere ancor più d’impatto.
Emilio Cirri

Tommy the Coward di Marco Sonseri, Roberto Lauciello, Andrea Piccardo e Elena Slawinska (Mad Cave Studios, 2026)

Tommy è un bambino che ha paura di tutto, perciò immagina di essere qualcun altro e di compiere grandi imprese, mentre trascorre molto tempo da solo nella sua stanza. La premessa di questo fumetto avventuroso, pubblicato direttamente negli Stati Uniti e destinato a un pubblico giovane, è tanto semplice quanto efficace e universale e dà vita a una storia divertente e ricca di azione. In questo racconto con protagonisti molto giovani è importante sottolineare il ruolo di guide che assumono i genitori, poiché non evitano che i figli abbiano paura, ma li aiutano ad affrontarla.
Tommy the Coward può contare su un layout dinamico, con diverse vignette diagonali e altre scontornate, su un tratto cartoonesco espressivo e intelligibile e su una colorazione vivace, che distingue i vari momenti in cui si sviluppa la trama.
Federico Beghin

Tommy the Coward

Hellboy & B.P.R.D. Vol. 1 – 1952 di Mike Mignola, John Arcudi, Alex Maleev e Dave Stewart (Star Comics, 2026)

Hellboy bprd

Hellboy di Mike Mignola è uno dei personaggi più significativi della grande ondata creativa dei comics dei primi anni ’90 del secolo scorso. Il BPRD è uno dei suoi elementi narrativi centrali, a cui è stato dedicato questo spin-off, che è tutto fuorché un banale sfruttamento commerciale di un enorme successo editoriale. Rappresenta invece il talento creativo e la volontà di creare un universo coeso, solido e credibile (nei limiti della sospensione dell’incredulità). Difatti Mignola si affida ad autori di grande capacità come John Arcudi e Alex Maleev, senza abbandonare a se stessa la sua creatura, come dimostra l’ottimo apparato iconografico del volume, da cui trapela la cura quasi maniacale con cui è stato seguito e realizzato questo eccellente fumetto, che arricchisce e stratifica l’opera da cui deriva. Una riproposta meritoria da parte di Star Comics, con l’unica pecca dell’assenza di testi redazionali che potrebbero essere utili e interessanti, dato il valore storico della serie.
Paolo Garrone

The Punisher #1 di Benjamin Percy, Jose Luis Soares Pinto, Oren Junior, Frank D’Armata (Marvel Comics, febbraio 2026)

Frank Castle torna nell’Universo Marvel in una serie dai toni cupi e viscerali, che segue la miniserie “The Punisher: Red Band” dove era usato come macchina assassina da Kingpin grazie a un innesto cerebrale. Liberatosi dal chip di controllo, Frank non è più l’uomo di prima, tormentato da amnesie e collassi improvvisi, mentre la sua nemesi storica, Mosaico, si muove nell’ombra. Lo sceneggiatore Benjamin Percy riporta Frank alle origini, vestendolo con il costume classico e l’iconico teschio, immergendolo in una narrazione claustrofobica che ne enfatizza la sofferenza fisica e mentale. Nonostante un’esposizione in terza persona a tratti superflua e ridondante, l’opera si distingue per un’estetica cruda, con disegni dettagliati di Jose Luis Soares Pinto che introducono elementi body horror. La colorazione post-industriale, dai toni ruggine e crepuscolari, amplifica magistralmente il senso di isolamento e smarrimento di un Frank Castle alla deriva tra i quartieri pericolosi di New York, nella disperata ricerca della propria identità.
Paolo Pugliese

Punisher

Orso in vestaglia di Maddie Frost (Gallucci Balloon, 2026)

Orso in vestaglia

Un fumetto per piccole lettrici e lettori con protagonista un orso che adora stare in vestaglia nella sua casa riscaldata, mentre fuori passa un inverno innevato. Gallucci Balloon continua a confermarsi una delle realtà editoriale più attente e attive nell’ambito del fumetto per bambini e anche con questo nuovo libro porta in Italia una storia che, in modo semplice ma non semplicistico né didascalico e con tavole dal disegno e dalla colorazione ricchi e dettagliati, parla di come spesso piccole (o grandi) paure ci impediscano di goderci la vita e divertirci, accampando a noi stessi scuse e agli altri scuse improbabili; e di come l’amicizia possa essere anche in situazioni come queste un aiuto meraviglioso. L’autrice veicola questi concetti in modo semplice, mostrando i comportamenti dei personaggi, astenendosi da un giudizio e lasciando a chi legge la possibilità di capire, anche inconsciamente, il messaggio che la storia vuole veicolare. La lettura come un piccolo insegnamento, molto divertente.
David Padovani

Un anno per amarti di Gene Luen Yang e LeUyen Pham (Tunuè, 2024)

Valentina Tran, chiamata così in onore di San Valentino, ha sempre amato il giorno degli innamorati, fino a quando ha scoperto la verità sulla separazione dei genitori. Dopo aver incontrato il vero spirito di San Valentino, si convince che la sua famiglia sia maledetta e fa un patto: ha un anno per trovare il vero amore, altrimenti non lo incontrerà mai più. In questo young adult romantico, Gene Luen Yang mette in mostra tutta la sua capacità nel costruire adolescenti credibili, ognuno impegnato in un percorso di crescita, di scoperta di sé e degli altri. A questo aggiunge elementi misteriosi e fantastici, ma soprattutto elementi di cultura cinese per raccontare storie di figli di seconda generazione. Questa naturalezza nel fondere tutti gli elementi insieme è però soprattutto merito di LeUyen Pham, il cui tratto morbido e la cui capacità narrativa danno al racconto sfumature drammatiche, divertenti e avventurose con leggerezza ed eleganza: la rappresentazione della danza del drago, elemento centrale della vicenda, vale da sola l’acquisto del volume. Una delle migliori pubblicazioni per adolescenti (e non solo) degli ultimi anni, giustamente riconosciuta con prestigiosi Eisner Awards.
Emilio Cirri

Un anno per amarti

Per questa puntata è tutto.  Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.

la redazione

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Rivista amatoriale online di informazione, critica, approfondimento e divulgazione sul fumetto.

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