La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettrici e lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti e spaziobianchiste.

Spawn Kills Every Spawn di John Layman e Rob Duenas (Panini Comics, 2025)

La nuova miniserie dedicata a Chibi Spawn e alla sua passione per gli sbudellamenti si fa apprezzare per una narrazione più strutturata rispetto a quanto visto in passato, ma al contempo risulta anche meno divertente. Le situazioni non sense e gli sfondamenti della quarta parete riescono ancora a strappare un sorriso, tuttavia quel dissacrante umorismo metafumettistico che non risparmiava nessun ambito della cultura pop sembra essere svanito, in favore di un’ironia autoreferenziale non altrettanto incisiva. Lo stile super deformed, che già caratterizzava i disegni delle precedenti iterazioni del Piccolo Spawn, viene accentuato oltremisura, risultando in un impianto estetico disarmonico ma calzante col tenore della storia. C’è poi da rimanere impressionati per la quantità di elementi che il disegnatore riesce a inserire in una singola tavola, sebbene finisca col perdere a tratti il senso della misura, creando alcune composizioni troppo caotiche e difficili da decifrare.
Marco Marotta
Il bordello dei fantasmi di Kalina Muhova (Comicon Edizioni, 2025)
Fumetti Zozzi, la fortunata collana di Comicon Edizioni dedicata al fumetto erotico si arricchisce di una nuova opera prodotta in Italia e non tradotta dal francese: dopo Le Ragazze del Diavolo di Maurizio Rosenzweig, arriva un fumetto di una delle più interessanti autrici italiane (in questo caso adottiva) contemporanee, ovvero Kalina Muhova.
Il bordello dei fantasmi racconta la storia di Nikki, ragazza alla ricerca disperata di una relazione stabile e soddisfacente: ad aiutarla a uscire dalla depressione in cui è scivolata per trovare un rapporto soddisfacente arriva Franz, uno dei numerosi spiriti che ospitano la casa in cui vive la ragazza.
In questo piccolo volumetto Muhova riversa tutta la sua creatività e il suo talento narrativo e artistico: grazie a una costruzione della tavola sempre mutevole, a uno stile molto espressivo e intenso, che qui più che in altri suoi lavori gioca su un tratto corposo e una esagerazione di recitazione e di anatomie, su colori caldi e pieni, l’autrice realizza un lavoro molto giocoso, in cui mostra pratiche sessuali anche estreme con grande naturalezza e ironia. Il finale, liberatorio e divertente (almeno per gli spiriti), gioca poi con lo stile che Muhova usa per i suoi lavori per l’infanzia, creando un salace cortocircuito.
Emilio Cirri

Domani il pranzo sei tu di Kiminori Wakasugi (Star Comics, 2018–2023)

Creature mostruose mangia-uomini, la società giapponese costretta a vivere in città fortificate per sopravvivere, violenza, sesso, uno studente incapace e pervertito destinato a diventare un eroe e persino un regista pornografico dal cuore d’oro. C’è veramente di tutto in questo folle manga, scritto e disegnato dal sensei Wakasugi. Quando la quotidianità del Giappone viene interrotta dalla comparsa di mostri dalle sembianze animalesche, Sasazuka rimane tra i pochi sopravvissuti della sua classe di liceo. Inizierà per lui una fuga per la sopravvivenza che lo porterà a conoscere nuove persone, ad addomesticare e cavalcare uno dei mostri, a diventare uno schiavo sadomaso e a svelare il mistero dietro l’invasione degli antropofagi grazie alla sua fortuna sfacciata nel non essere divorato e alle sue “supreme tecniche sessuali” (?). Tante le citazioni e parodie a molti manga e non, come L’attacco dei giganti o Godzilla.
Domenico Rotella
Prometeo incatenato di Alessio Maggioni (autoproduzione, 2025)
In questa seconda tappa nell’adattamento a fumetti delle tragedie di Eschilo, Alessio Maggioni si dedica al Prometeo incatenato, unica parte completa a noi giunta della trilogia realizzata dal drammaturgo greco e dedicata al titano punito da Zeus per aver donato il fuoco agli uomini.
Con il suo stile di bianchi e neri netti inframezzati da tratteggi sottili che sottolineano una influenza grafica milleriana, Maggioni traspone efficacemente la tragedia nel linguaggio sequenziale del fumetto, usando lampi di colore per evidenziare elementi e personaggi (il fulmine di Zeus, Efesto, le figlie di Oceano) e mettendo su tavola una composizione che affianca elementi di grafica (simboli, geometria, uso del collage) alla rappresentazione più naturalistica della vicenda. Ne viene fuori una reinterpretazione della trama originaria, che senza tradire lo spirito della tragedia di Eschilo, ne offre un punto di vista più contemporaneo che sfocia nell’epilogo apocrifo che cala il mito nella tragica realtà che attraversa il mondo in questi anni.
David Padovani

The Pedestrian di Joey Esposito e Sean Von Gorman (Magma Comix, 2025)

Una delle sorprese del mercato statunitense del 2024, tanto da arrivare a guadagnarsi una nomination agli Eisner del 2025, The Pedestrian è un fumetto supereroistico sui generis, a partire da un protagonista vestito di bianco che si muove seguendo semafori e indicazioni stradali e nemesi che sono l’incarnazione di una insensata violenza scaturita dalla mano rossa dello stop pedonale. Se detta così può sembrare un’idea balzana, i creatori Joey Esposito e Sean Von Gorman la arricchiscono con tanti elementi interessanti, primo fra tutti la rappresentazione di una piccola cittadina della provincia americana popolata da perdenti, sconfitti, persone di buona volontà che riflettono sulla loro vita, cittadini che si impegnano per fare del bene, per quanto piccolo possa essere. Man mano che la storia va avanti, seguendo i disegni scarni ma chiari e precisi di von Gorman e la voce narrante che Esposito conferisce via via ai vari personaggi, si inseriscono elementi di mistero, di fantascienza lisergica, affiorano venature horror, arricchendo la vicenda e rendendola sempre più coinvolgente e stratificata: una serie ricca di umanità e di momenti inaspettati, che interpreta il supereroico al suo meglio.
Emilio Cirri
Sara di Garth Ennis e Steve Epting (Panini Comics, 2020)
In piena Seconda Guerra Mondiale, sullo sfondo di una Leningrado assediata dai nazisti, l’infallibile cecchina Sara e le sue compagne si battono strenuamente per arrestare l’invasione crucca. Col suo stile crudo e per nulla edulcorato, Ennis riesce a veicolare brillantemente la brutalità della guerra, laddove il confine tra buoni e cattivi è quantomai sfumato e non esiste alcuna possibilità di un lieto fine. Uno stile di scrittura solido e pragmatico che si riflette anche nel modo in cui vengono presentate le protagoniste. La personalità di ognuna riesce infatti a emergere con chiarezza, tanto nei momenti di cameratismo quanto in quelli in cui sono chiamate a imbracciare le armi, cosa che le fa apparire profondamente umane. In linea con il tono della storia sono i disegni, che con un tratto austero sono in grado di restituire appieno l’atmosfera inospitale dei gelidi panorami russi.
Marco Marotta

Diabolik anno LXIV #9 – Game Over di AA.VV. (Astorina, settembre 2025)

Una storia insolita per il re dei ladri, che strizza l’occhio al mondo nerd e ai fandom in generale. Da un videogame ispirato a Diabolik, questi prende spunto per un nuovo colpo. L’incrocio delle circostanze vuole che il nostro venga a contatto con un altro autore di videogiochi, che si rivela essere un fan maniacale di Diabolik e Eva (colleziona tutti gli articoli su di loro, studia i loro congegni e le loro tattiche), e i tre finiscono per collaborare per raggiungere ciascuno il proprio scopo. Divertente la circostanza che Diabolik si senta lusingato dalla stima del giovane fino a decidere di aiutarlo, nonostante la sbadataggine di quest’ultimo abbia messo a rischio più volte i suoi piani e anche la sua possibilità di fuga. Interessanti anche i richiami all’etica della community di videogiocatori e del mondo nerd in genere, in contrasto alle logiche speculative dell’industria dei videogame. In definitiva un albo che può sicuramente può provare ad attrarre un pubblico giovane, piuttosto che il classico giallo ricco di azione e di capovolgimenti di fronte come al solito.
Laura Cassarà
The book of hope di Tommi Musturi (Fantagraphics Books, 2016)

La presenza al TCBF 2025 di Tommi Musturi, uno dei più importanti e influenti fumettisti finlandesi, mi sta portando a leggere (o rileggere) le sue opere tradotte in inglese da Fantagraphics.
The book of hope, primo lavoro che ha fatto conoscere a livello internazionale l’artista, è un condensato sia della sua arte che di un modo di intendere il fumetto prettamente nordeuropeo e finlandese: in una serie di episodi solo lievemente legati tra loro, Musturi racconta la quotidianità di un piccolo uomo di mezza età che vive con la moglie (che assume via via sempre più importanza) nella Finlandia rurale. Una quotidianità che si muove tra necessità corporee e sogni, piccoli lavoretti e grandi sogni a occhi aperti, realtà e finzione, riflessioni esistenzialiste e silenzi contemplativi.
Più che con una storia, Musturi si confronta con il medium a livello sia tecnico che narrativo, a volte quasi con spasmodica frenesia: l’autore, imponendosi una gabbia di otto vignette in formato orizzontale, lavora con i colori primari, con le inquadrature, con uno stile che cambia dal dettagliato al minimale per realizzare un fumetto denso, densissimo, ma al contempo leggero e delicato, profondo e surreale. E la speranza del titolo è quella di poter vivere una vita semplice ma completa, come quella del protagonista senza nome. La certezza che resta invece è che ognuno di noi può scrivere la propria storia, reale o immaginaria che sia.
Emilio Cirri
Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.
