Aperta la mostra su Vittorio Giardino

Aperta la mostra su Vittorio Giardino
Lo scorso 28 luglio è stata inaugurata la mostra la mostra Tragedie dimenticate. Le graphic novel di Vittorio Giardino e la storia europea del ’900, allestita dalla Fondazione Natalino Sapegno Onlus presso la Tour de l’Archet di Morgex, visitabile fino a settembre.

COMUNICATO STAMPA

Lo scorso 28 luglio è stata inaugurata la mostra la mostra “Tragedie dimenticate. Le graphic novel di e la storia europea del ’900”, allestita dalla Fondazione Natalino Sapegno Onlus presso la Tour de l’Archet di Morgex, alla presenza del suo curatore, Enrico Fornaroli (direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna). L’esposizione presenta ventitré tavole originali dedicate da Vittorio Giardino a due dei suoi più celebri personaggi: Max Fridman e Jonas Fink.

Di quest’ultimo è da pochi mesi uscito l’ultimo volume della trilogia (L’infanzia, L’adolescenza, Il libraio di Praga) con la quale Giardino ha dato voce alle migliaia di cecoslovacchi sottoposti al regime stalinista negli anni Cinquanta e Sessanta, raccontando in particolare il dispiegarsi dell’antisemitismo all’interno dei paesi sovietici e la cosiddetta “Primavera di Praga” (1968), quando l’Unione Sovietica invase e occupò il Paese con centinaia di carri armati. Di Max Fridman è possibile ripercorrere invece le avventure ambientate nel 1938 nella Spagna dilaniata dalla guerra civile.

I visitatori hanno inoltre modo di sfogliare le riviste e i volumi sui quali sono apparse per la prima volta le avventure dei due eroi nel Biblio-Museo del Fumetto intitolato a Demetrio Mafrica, che conserva, fra i circa 30.000 albi presenti, numerose storie, oggi introvabili, di Vittorio Giardino e consente pertanto di apprezzarne il minuzioso e puntuale lavoro.

La mostra sarà visitabile sino all’8 settembre tutti i giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 (ingresso gratuito), grazie alla collaborazione con Pro Loco e Comune di Morgex.
L’esposizione si chiuderà, in presenza dell’Autore e di Enrico Fornaroli, Otto Gabos e Vittorio Beonio Brocchieri, con la tradizionale “Giornata Mafrica per la letteratura popolare”, prevista il prossimo 8 settembre: un’altra data significativa, in questo 2018 in cui si ricordano i 50 anni della Primavera di Praga e gli 80 della guerra civile spagnola, per continuare a parlare delle tragedie, spesso rimosse e dimenticate, del ’900 con un autore che ha fatto del racconto delle piccole storie che compongono la Storia il fulcro del proprio lavoro.

Spiega infatti Giardino:

Per rinnovare la memoria non serve raccontare la grande storia, ma è meglio concentrarsi su una vita, quella del mio vicino o di un amico, per esempio, e osservare che cosa gli è successo. È più facile da capire, ed è per questo che non faccio fumetti didattici. Non sono abbastanza funzionali.

Vittorio Giardino

Nato a Bologna nel 1946, a trent’anni abbandona la professione di ingegnere elettronico per dedicarsi ai fumetti.
Nel 1979 pubblica sulla rivista Il Mago la prima storia di Sam Pezzo, detective privato di tradizione hard-boiled.
Nel 1981 crea per la rivista Orient Express Max Fridman, un ex-agente dei servizi segreti francesi, la cui prima avventura, Rapsodia ungherese, procura a Giardino una consacrazione internazionale e i primi importanti premi, come lo Yellow Kid al Festival di Lucca del 1982.
Nel 1984 sperimenta un nuovo registro con Little Ego, una rivisitazione ironicamente erotica dele celeberrimo Little Nemo di Winsor Mc Cay.
Nel 1986 esce la seconda avventura di Max Fridman, La Porta d’Oriente.
A partire da quell’anno realizza diverse storie più brevi, di ambientazione quotidiana, incentrate sul tema della menzogna, dell’eros e dell’inganno, per diversi giornali e periodici d’attualità, quali Il Messaggero, L’Espresso, La Repubblica, poi raccolte nella serie Vacanze fatali.
Nel 1991 comincia l’impegnativo lavoro su un nuovo personaggio, Jonas Fink, che vede la luce sulle pagine della rivista Il Grifo: il primo volume, L’Infanzia, esce nel 1995; il secondo, L’Adolescenza, nel 1996; il terzo, Il libraio di Praga, nel 2018. Le avventure di Jonas Fink gli valgono il premio Alph’Art al Salone di Angoulême (1995) e l’Harvey Awards al San Diego Comic Con (1998).
Nel 1999 ritorna al personaggio di Max Fridman con No pasarán, una storia in tre volumi (2000, 2002, 2008) ambientata durante la guerra civile spagnola.
Nell’ottobre 2005 pubblica, su soggetto di Giovanni Barbieri, l’album Eva Miranda, soap-opera a fumetti, completa di spot pubblicitari.
Nel 2008 viene insignito del premio “Gran Maestro del Fumetto” al Festival di Lucca.
Nel 2010 pubblica L’avventuriero prudente, frammenti della biografia di Max Fridman sotto la forma di romanzo illustrato.
Nel 2018 Il regista Lorenzo Cioffi realizza un documentario su Vittorio Giardino intitolato Le circostanze.
Vittorio Giardino lavora anche nel campo dell’illustrazione e dell’affiche; realizza litografie e serigrafie.
I suoi libri sono stati tradotti in 14 lingue e pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia, Cina, Giappone, USA, Argentina, Brasile.

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