Con I contaminati Stefano Vietti prosegue il corso di Dragonero post Immemore, in un albo che sottolinea tensioni politiche e il ruolo che gli abominii sopravvissuti possono ancora ricoprire. La storia mescola politica e azione e amplia il quadro di un Erondàr che non riesce ad assestarsi e rischia di precipitare in guerre indesiderate.
Due gli scenari: il regno di Candarya e l’Isola degli Orchi dove la convivenza fra il popolo di Gmor e gli umani è minacciata non solo da predoni esuli ma da forze più oscure. La situazione richiede l’intervento degli Scout, dei soldati di Candarya e soprattutto dei ricostituiti Luresindi rappresentati da Milea. La giovane e inesperta maga, introdotta ne Le nebbie di Mahlga, conferma il proprio spessore caratteriale e narrativo e sembra destinata a raccogliere l’eredità di Alben ed entrare nel cast principale della testata. La missione coinvolge inoltre gli elfi ed è l’occasione per richiamare una delle linee di continuity più rilevanti, ovvero il ritorno degli elfi neri e della loro regina.
Il tono del racconto è serio, corposo e coinvolgente, con dialoghi che alternano registri differenti: da un lato più politici, utili a raccontare relazioni e burocrazia, dall’altro più intimi e poetici, come il confronto fra Gmor e Keyra a pagina 54. Il colpo di scena conclusivo rimette infine in discussione la sorte di alcuni personaggi che sembravano relegati all’oblio.
Ottima la regia, grazie anche al lavoro dei due disegnatori. Alex Massacci adotta un segno pulito e dettagliato come dimostra la nutrita carovana che attraversa una pianura verdeggiante in apertura. Sempre intensi ed espressivi i personaggi, mentre i fondali alternano soluzioni minimaliste, come l’unico pennacchio di fumo al vento che accarezza le linee di una catena montuosa a tavole 2 e 3, ad altre più articolate, come nella sala sontuosamente affrescata a pagina 13.
Lorenzo Nuti si occupa invece dell’Isola degli Orchi e di certe sequenze che si ricollegano alla precedente discesa negli inferi di Ian. Il suo tratto, caratteristico su Dragonero per i neri sporchi e graffiati, interpreta al meglio il mood cupo e la tensione narrativa e aggiunge crudezza all’azione. Notevoli alcune vignette, fra le quali l’imponente scogliera battuta dalla tempesta e con il mare in subbuglio a tavola 52 e l’oscuro antro attraversato dai protagonisti a pagina 66.
Abbiamo parlato di:
Dragonero #7 (#157) – I contaminati
Stefano Vietti, Alex Massacci, Lorenzo Nuti
Sergio Bonelli Editore, giugno 2026
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,80 €
ISSN: 977228243000460157










