Alexandra Shipp su X-Men: Dark Phoenix – “Tempesta non è più una ragazzina”

Alexandra Shipp su X-Men: Dark Phoenix – “Tempesta non è più una ragazzina”
L'attrice parla dell'evoluzione del personaggio di Tempesta in X-Men: Dark Phoenix e svela dettagli sul suo contratto.

Intervistata da The Hollywood Reporter, l’attrice , che in riprende il ruolo di Ororo Munroe/Tempesta, ha parlato del personaggio e della sua evoluzione rispetto a X-Men: Apocalisse, confermando inoltre che il suo contratto prevedeva inizialmente la partecipazione a tre film sui mutanti Marvel, cosa sfumata dopo l’acquisizione della Fox da parte della Disney.

Quando si tratta di Tempesta, parliamo di qualcuno costantemente alla ricerca di una famiglia. Questo perché i suoi genitori sono morti improvvisamente quando era molto giovane, e lei è sempre alla ricerca di questo. In X-Men: Apocalisse, stava cercando quella figura paterna in Apocalisse, una figura maschile da seguire. Ora che la vediamo negli anni ’90, ha davvero trovato la sua famiglia e sta consolidando quelle relazioni da adulta. Non è più una ragazzina… lei si sente a casa e vuole occuparsi di casa sua. Questo è quello che ho sempre amato di Tempesta, si preoccupa delle persone intorno a lei perché le importa molto della famiglia e della lealtà.

Quello che ho cercato di fare con la mia interpretazione, specialmente in correlazione con la Tempesta di Halle Berry, è che volevo mostrare versioni diverse, perché ora non sei uguale a te quando avevi 18, 10 o 21 anni. Si tratta di persone completamente diverse, nonostante provengono dallo stesso materiale d’origine. Possiedono ancora lo stesso background, hanno ancora traumi e situazioni identiche. Ora, ha imparato a controllare la sua rabbia, in modo che fulmina solo chi la fa incazzare [risata].

L’attrice ha poi parlato del suo contratto, che in origine prevedeva una opzione per più film.

È un grande processo, in realtà. Il casting per me, Sophie, Tye, Lana (Lana Condor, Jubilee in X-Men: Apocalisse ndr) e Kody ha richiesto mesi. Un grande franchise come quelli Marvel possono bloccare le persone, quindi ho firmato un accordo per tre film con un’opzione per altri, ho dimenticato quanti. Sono sempre opzioni basate sulla discrezione dello studio. Pensi sempre “Sì, ho un contratto per cinque film”, ma accade solo se lo studio ne vuole fare altri.

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