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Superman #4

15 Ottobre 2007
di AA VV Planeta DeAgostini, set. 2007 – 48 pagg. col. spil. – 2,95euro I fumetti possono essere anche veicolo di messaggi che esulano dalla mera narrazione di avventure dei personaggi protagonisti, rivolgendosi maggiormente a commentare la vita reale. Kurt Busiek lo dimostra inscenando una (non troppo sottile) rappresentazione allegorica della paura del paventato disastro ecologico che può distruggere l’ecosistema della Terra, che seppur non del tutto comprovato scientificamente, appartiene in qualche misura al sentimento comune. Carlos Pacheco è in forma superlativa e questa è probabilmente – almeno finora – la sua miglior prova sulle pagine dell’azzurrone. In Action Comics
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Copertina di Superman #4di AA VV
Planeta DeAgostini, set. 2007 – 48 pagg. col. spil. – 2,95euro
I fumetti possono essere anche veicolo di messaggi che esulano dalla mera narrazione di avventure dei personaggi protagonisti, rivolgendosi maggiormente a commentare la vita reale. Kurt Busiek lo dimostra inscenando una (non troppo sottile) rappresentazione allegorica della paura del paventato disastro ecologico che può distruggere l’ecosistema della Terra, che seppur non del tutto comprovato scientificamente, appartiene in qualche misura al sentimento comune. Carlos Pacheco è in forma superlativa e questa è probabilmente – almeno finora – la sua miglior prova sulle pagine dell’azzurrone. In Action Comics troviamo Richard Donner (affiancato da Geoff Johns) nell’inconsueta veste di sceneggiatore di fumetti. Chi sia Donner e la sua importanza nel mito di Superman mi pare superfluo spiegarlo con poche battute a disposizione: diciamo che al suo esordio parte in grande stile (con una potente autocitazione), con un plot intrigante seppur non sconvolgente. Non sappiamo quanto dipendano da lui le pieghe dell’intreccio e quanto da Johns, al suo fianco forse non solo per scrivere i dialoghi. Ai disegni un grande Adam Kubert, cinematografico nel layout delle tavole (soprattutto delle prime) e con un tratto sempre più personale e autonomo da quello del grande padre. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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