
Akameshi è un fantasy di ambientazione orientale pubblicato in Francia, dove gli autori Giovanni Gualdoni e Stefano Turconi, italianissimo duo fondatore dello studio Settemondi, hanno trovato la propria dimensione ideale, e che solo ora grazie alle Edizioni BD tornano sul mercato nostrano. L’opera presenta una ossatura costituita da un mix di elementi che si rivelano adatti per piacere ad un pubblico molto variegato; annunciata inizialmente in tre volumi, il secondo dei quali in uscita a Gennaio 2004 in Francia ed a Marzo in Italia, la serie cattura subito fin da questo primo episodio, rivelandosi un prodotto ben ideato.
A disegni capaci di sintetizzano la contaminazione tra scuola disneyana (Turconi, allievo di Barbucci, è una delle matite di PK e di Witch), sensibilità europea ed influenze giapponesi, si unisce una storia dai ritmi elevati ma attenti alla cura dell’atmosfera, capace di coniugare il fascino delle leggende nipponiche, un character dei personaggi degno della più moderna animazione, ironia, azione e sensualità.
Un punto d’unione tra il pubblico di massa dei manga o dei prodotto Disney, e le altre opere francesi presenti in massa sul mercato ma spesso poco visibili? Imputare questo compito o questa finalità ad Akameshi sarebbe un grave torto, se rischiasse di spostare il fulcro dell’attenzione dall’interessante e brillante opera quale essa è, ma non possiamo che augurarci che il lavoro di Gualdoni e Turconi possa fungere anche in tal senso, proprio per la sua capacità di presentare in maniera accattivante aspetti e modelli di ispirazione provenienti da scuole spesso troppo isolate tra di loro.








