
La lavorazione del sesto dei nove numeri previsti per la serie ispirata alle opere di Robert Erwin Howard, conta un ricco cast artistico: la storia è di Alessio Landi e Massimo Rosi, autore anche della sceneggiatura, i disegni di Andrea Scalmazzi e Francesco Mazzoli, i colori di Veronica Frizzo editati da Pamela Poggiali che ha curato la colorazione della copertina mentre lettering e impaginazione sono firmati da Tobias Meier e l’editing generale è affidato a Lucrezia Benvenuti.
Dopo aver sconfitto Dagon,Conan continua il suo viaggio verso est in cerca di una possibilità per far tornare dalla morte la moglie e i figli, da lui stesso sterminati in seguito alla possessione dello stregone Yara. Insieme al protagonista ci sono i guerrieri che ha conosciuto (e sono sopravvissuti) nelle precedenti avventure, ognuno con un proprio motivo e uno scopo da perseguire. Fra di essi spiccano la dea della vendetta Hyra e l’ultimo acquisto della compagnia, la strega del mare Saraj: due figure femminili di spessore che incarnano fra l’altro il genere epico cappa e spada al quale la saga del barbaro fa riferimento.
Alla trama incentrata su Conan, che giunge alla città dei teschi Shamballa dove l’accoglienza è tutt’altro che pacifica, si affianca quella con protagonista il figlio del cimmero Khon il grande, costretto ad affrontare la guerra che incombe su Aquilonia con un’alleata inattesa: Valeria, reduce dallo spin-off a lei dedicato, lo affianca nella speranza di incontrare di nuovo Conan e cerca di indurre il compagno a rivalutare il suo odio verso il padre.
Entrambe le linee narrative incrociano le spade con quella di Atali, la potente e spietata figlia di Yimir, che raggiunge il suo climax.
In un numero dove azione e sangue straripano quasi da ogni pagina, c’è spazio per lo sviluppo dei tratti psicologici dei protagonisti. In particolare se il re barbaro è costretto a riflettere sulla malvagia influenza della sua spada, con Saraj che agisce come mentore e risulta fondamentale nelle sue scelte, Hyra deve invece fare i conti con il carattere duro del cimmero e non rinuncia alla propria umanità davanti a dei neonati trucidati; dal canto suo Khon vacilla per la prima volta davanti all’incombere della guerra e imbocca una strada all’apparenza senza ritorno.
Il finale anticipa stravolgimenti cosmici nella realtà di Conan, che vuole con tutto se stesso raggiungere il pozzo dei morti nel Khitai ma deve inevitabilmente attrezzarsi per compiere almeno un deicidio: il dio di occhi e stelle è deciso a divorare il mondo e deve essere fermato.

La colorazione, che spazia da tonalità tenui a gialli accesi, fucsia e verdi acidi, aggiunge profondità e tridimensionalità ai disegni e identifica a livello narrativo le sequenze relative a diversi personaggi.
I giorni dell’avvento conferma la profondità narrativa della saga di Leviatha Labs e muove le pedine su una scacchiera destinata, nei prossimi volumi, a decretare uno scacco matto e un re vincitore.
Abbiamo parlato di:
The Barbarian King #6 – I giorni dell’avvento
Massimo Rosi, Alessio Landi, Andrea Scalmazzi, Francesco Mazzoli, Veronica Frizzo, Pamela Poggiali
Leviathan Labs, 2023
154 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 9791280137821








