In una lunga intervista concessa a The Hollywood Reporter, l’attore tedesco Lars Eidinger ha avuto modo di parlare del suo arrivo nel franchise di Superman, dove interpreterà il ruolo del villain Brainiac in Man of Tomorrow.
Non è così diverso come si potrebbe pensare. Anche se a prima vista può sembrare sorprendente, questi film hanno una seria ambizione filosofica. Per me hanno un grande peso allegorico. Prendiamo ad esempio la parola “super”: viene usata come superlativo, per qualcosa di eccellente, meraviglioso. Ma “super” in realtà significa solo “oltre” o “al di sopra”. Quindi Superman è l’Übermensch. C’è il Super-io. C’è già una profonda dimensione psicologica intrinseca.
La settimana scorsa ero sul set durante le prove e ho chiesto se potevo assistere ad alcune riprese, che erano già iniziate. E ho visto un attore con il costume di Superman, sospeso a dei cavi davanti a uno schermo blu. Ho guardato quell’immagine e ho pensato: questa è l’essenza della finzione. È un’immagine significativa quanto Amleto che regge il teschio: Superman, in quella posa da Superman, appeso a dei cavi davanti a uno schermo blu.
Entrare nell’universo di Superman non era un sogno o un desiderio ardente per me. Ma ora che sta accadendo, riesco a scorgervi una certa inevitabilità, quasi un destino ineluttabile.
Eidinger, noto per il suo lavoro a teatro prima di approdare sul grande schermo, ha infine parlato della connessione tra queste due forme della recitazione.
Sì, la qualità teatrale mi ha aiutato enormemente anche nel contesto di Superman, perché implica un registro di interpretazione diverso, non principalmente realistico, che permette uno stile di recitazione molto più espressivo. Quando guardo un film come Guardiani della Galassia di James Gunn, trovo che abbia una grande qualità teatrale, nel modo in cui vengono trattati il bene e il male con una certa tendenza all’allegoria. Brainiac viene descritto come l’incarnazione di Satana. Trovo la cosa quasi shakespeariana. Il re, il buffone: ci sono tantissimi parallelismi per me.






