Comunicato stampa
Nel 2017 LUCILLE nasce all’interno della scena indie italiana con Dayjob Studio.
Un racconto breve, autoconclusivo, che si muove tra sci-fi e sensibilità cyberpunk, costruito attorno a una figura centrale — Lucille — e a un’idea di identità che passa attraverso il corpo, la sua artificialità e i suoi limiti.
Nel 2026 il suo autore, Alberto Massaggia, riprende in mano questa opera ampliandola e dandole una veste editoriale rivisitata per Leviathan Labs.
Massaggia racconta che il suo percorso verso Leviathan Labs è stato il risultato naturale di un cammino iniziato anni prima, come accade a molti autori della sua generazione, attraverso l’autoproduzione. Insieme ad altri tre amici aveva fondato il collettivo Dayjob Studio, con cui partecipava alle fiere per farsi conoscere e costruire una propria identità nel panorama fumettistico. Negli anni successivi ha poi collaborato con diversi editori internazionali, soprattutto negli Stati Uniti, tra cui Dark Horse Comics, Scout Comics e Sumerian, ampliando progressivamente la propria esperienza.
È poi approdato in Leviathan Labs, lavorando a Mother House. Con il tempo Massaggia è diventato anche socio ed editor della casa editrice fondata da Massimo Rosi.
Massaggia spiega che il ritorno di Lucille nasce da un forte legame personale con il progetto. Nel 2017, con quell’opera voleva affrontare tematiche legate alla fantascienza, con toni cyberpunk, ma soprattutto mettersi alla prova con un lavoro interamente gestito da lui, dalla storia ai disegni, fino alla progettazione grafica e al lettering del volume.
Riprendere Lucille a quasi dieci anni di distanza gli ha permesso di rilanciare questa storia, arricchendola e inserendola in un contesto più ampio. In questa nuova edizione, l’autore sottolinea di aver potuto mantenere il pieno controllo su ogni aspetto dell’opera, con la possibilità di dare maggiore respiro ai temi trattati.
L’intenzione è quella di sviluppare Lucille come parte di una quadrilogia, composta da altri tre racconti autoconclusivi, ciascuno dedicato a un “rinato”: Jerome, Michelle ed Etienne. Se in Lucille il tema centrale è quello dell’identità e del riconoscersi, negli altri capitoli l’attenzione si sposterà su ulteriori sfaccettature dell’esperienza umana. In Jerome, ad esempio, Massaggia vorrebbe esplorare il senso di appartenenza e la scoperta di non essere mai davvero soli; in Michelle il fulcro sarà la perdita e la disgregazione di un gruppo; mentre con Etienne l’attenzione si concentrerà sulla rinascita e sulla ricostruzione dopo la perdita, nonostante le difficoltà.
Una curiosità formale: in ogni storia compare soltanto il nome del rinato che dà il titolo al volume, mentre gli altri personaggi restano volutamente anonimi nei dialoghi e nelle sceneggiature, come ulteriore elemento di riflessione sull’identità e sul modo in cui definiamo noi stessi e gli altri.
Lucille
Alberto Massaggia
Leviathan Labs, 2026
52 pagine, brossurato, colori – 10,00 €


