Il leggendario disegnatore John Romita Sr., che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Marvel Comics nel massimo periodo di splendore della casa editrice, è morto all’età di 93 anni.
Lo ha reso noto il figlio, John Romita Jr., con un commosso ricordo su twitter, definendolo come “l’uomo più grande che abbia mai incontrato”.
Nato il 24 gennaio 1930, a Brooklyn, New York, dopo essersi dedicato brevemente al settore pubblicitario, nel 1949 esordisce nel mondo del fumetto, disegnando storie di vario genere per la Atlas/Timely. Nel 1957 passa alla National, che sarebbe poi diventata la DC Comics, dove realizza varie testate dedicate a fumetti rosa, di cui disegna anche le copertine.
Nel 1965 torna a quella che è nel frattempo divenuta la Marvel Comics, la quale già da qualche anno ha lanciato l’epopea dei “supereroi con super-problemi”, occupandosi di personaggi come Devil, Capitan America, Fantastici Quattro, Vendicatori.
La svolta arriva con il ciclo di cinque anni su The Amazing Spider-Man, con Stan Lee ai testi, in cui Romita disegna alcune delle migliori storie dell’arrampicamuri, creando graficamente personaggi indimenticabili come Mary Jane Watson, divenuta un comprimario fondamentale per il supereroe Marvel, e villain storici come Kingpin. Il suo nome è anche legato alla creazione di Wolverine, apparso su The Incredible Hulk.
Nel 1972 diventa Art Director della casa editrice e disegna la comic strip per i quotidiani dell’Uomo Ragno, continuando nel frattempo a realizzare alcune cover speciali, come quella del matrimonio di Peter e Mary Jane su The Amazing Spider-Man Annual 21 del 1987. Lascia la Marvel nel 1996.