
La nota dolente viene dalla ghost story di Barbara Baraldi: lo spunto è valido ma soffre una sceneggiatura tagliata con l’accetta. L’atmosfera risulta smorzata e la vicenda procede tra indizi risibili e passaggi bruschi. Non aiutano gli altalenanti disegni di Nives Manara, fortemente influenzati dal fratello Milo: il suo tratto morbido e rotondo sembra promettere molto ma mostra evidenti limiti con anatomie goffe ed espressioni esasperate fino al grottesco involontario, senza riuscire poi a mantenere costante la rappresentazione dei personaggi.
Buono (e non semplice) l’apporto di Fabio D’Auria e Sergio Algozzino ai colori. In sintesi, un albo solo parzialmente riuscito, tre storie senza un filo conduttore a unirle dietro una convincente copertina di Marco Mastrazzo.
Abbiamo parlato di:
Dylan Dog Color Fest #20 – Il buono, il brutto e la cattiva
Alex Crippa, Christopher Possenti; Barbara Baraldi, Nives Manara; Robero Recchioni, Cristina Mormile
Sergio Bonelli Editore, febbraio 2017
98 pagine, brossurato, colori – 4,50€
ISSN: 977197194700770020









