
Chi è realmente Fhal? Manfredi lo delinea in modo tale da lasciarci senza risposte: tratti somatici che ispirano diffidenza (e Paolo Raffaelli li tratteggia con particolare attenzione in questo senso), sguardi obliqui e memorie di battaglie combattute insieme a Dunwich. Quasi ogni dettaglio che emerge su di lui genera domande: per seguire Dunwich, ha rinnegato la sua gente, tagliato le proprie radici con una scelta irreversibile. Cita Shakespeare con proprietà e opportunità, quindi conoscenza non superficiale (almeno dell’Amleto): possiamo immaginare lunghe conversazioni con Dunwich a sezionare tragedie e commedie, con il cacciatore che cita a memoria versi e scene, ma so
Perché un simile personaggio è intrigante? Perché alla fine siamo lasciati senza una risposta a tutte le domande su di lui. La storia che leggiamo non ci fornisce elementi a sufficienza, prove irrefutabili che ci consentano di esprimere un giudizio definitivo. Terminata l’avventura, mentre Dunwich e la figlia sono perfettamente inquadrati in un ruolo e giusto l’amicizia fra Wild e il cacciatore, come il Conte ben realizza, solleva domande, Fhal rimane un mistero. Rimane sfuggente e noi lettori restiamo con un senso di vago disagio, dato dal fatto che non siamo messi in grado di emettere una sentenza su di lui. Manfredi non ci offre il confortante ruolo di lettori onniscienti, ci nega la serenità di sapere cose che magari i personaggi ignorano e in questo modo ci trascina dentro la vicenda.
P.S.
In chiusura, vale anche la pena sottolineare il piccolo calembour di Manfredi: il titolo L’incubo della giraffa, combinato con il nome dell’amico di Wild e l’intreccio, si traspone ne L’orrore di Dunwich, con chiaro omaggio a Lovecraft.
E suona come un piccolo gioco di parole anche il nome Fhal el Fhul, che da una parte richiama l’espressione “to play the fool”, fare il buffone, dall’altra, data l’atmosfera shakespeariana del personaggio, sembra indicare il suo ruolo (il “fool”, appunto) nella vicenda.
Abbiamo parlato di:
Adam Wild #6 – L’incubo della giraffa
Gianfranco Manfredi, Paolo Raffaelli
Sergio Bonelli Editore, Marzo 2015
94 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,30 €
ISSN: 977238503300350006







