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Adam Wild #6 – L’incubo della giraffa (Gianfranco Manfredi, Paolo Raffaelli)

12 Marzo 2015
Siamo arrivati a metà della prima stagione di Adam Wild e Gianfranco Manfredi si concentra sugli aspetti venatori e magici dell’Africa.
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AW6_coverAdam Wild arriva al giro di boa con una storia che si focalizza su uno dei miti occidentali sul continente nero, la caccia, e che per la prima volta pare introdurre l’elemento magico nella serie. Gianfranco Manfredi lascia il lettore nell’ambiguità riguardo a tale elemento sovrannaturale, in bilico tra la sincerità dell’esperienza vissuta da Adam e il suo vecchio mentore cacciatore e il dubbio che il tutto si svolga su un piano onirico.

Nella prima parte lo sceneggiatore toglie ritmo alla narrazione, dilungandosi troppo in spiegazioni ridondanti e quasi didascaliche; fortunatamente, la parte finale riacquista dinamismo e la chiusura dell’albo riporta il tutto sui buoni livelli dei numeri precedenti.
Degno di nota è il lavoro che Manfredi sta portando avanti sul personaggio del conte Molfetta che mese dopo mese acquista sempre più spessore, giocando allo stesso tempo una partita sfuggente con il lettore che non riesce ancora a inquadrarlo in un genere caratteriale preciso.

Le tavole di Paolo Raffaelli sono essenziali; il disegnatore lavora in ogni vignetta per sottrazione, annullando spesso gli sfondi e concentrandosi sui personaggi. I giochi di ombre, sfumature ed espressioni sui volti dei vari protagonisti, restituiti con pochi ma precisi segni del pennino, risultano efficaci e centrati nella resa psicologica degli stessi, regalandoci un’ulteriore nuova interpretazione grafica di Adam e del suo mondo.

Abbiamo parlato di:
Adam Wild #6 – L’incubo della giraffa
Gianfranco Manfredi, Paolo Raffaelli
Sergio Bonelli Editore, Marzo 2015
94 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,30 €
ISSN: 977238503300350006

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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