1985 (Panini, 2018) IMG EVIDENZA

1985 (Millar, Edwards)

Mark Millar sceneggia in modo un po' diverso dal solito un omaggio sentito e commosso ai fumetti Marvel, splendidamente disegnato da Tommy Lee Edwards.
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1985 ha compiuto 10 anni nel 2018 e la Panini lo ha celebrato con un’edizione di lusso. Mark Millar è noto per puntare molto sulla spettacolarizzazione, con un senso cinematografico dell’azione e il gusto per le frasi ad effetto. Quando produsse 1985 sorprese e spiazzò i lettori, rivelando una volta di più le sue qualità di scrittura e inventiva, che a volte pare dissimulare e nascondere dietro a certe scene d’azione o dialoghi scanzonati, ma che in realtà scalfiscono la superficie e si possono leggere su più livelli, infusi di una certa profondità. Qui racconta come potrebbe essere un mondo in cui i supereroi e, soprattutto, i supercriminali esistono davvero: le conseguenze sono devastanti per gli esseri umani normali, vittime inermi di questi semidei. Protagonista della miniserie è il piccolo Tommy, che vive nel mondo reale nel quale i fumetti Marvel sono (apparentemente) opere di fantasia, eppure scopre che i supercriminali che non credeva esistessero stanno invadendo il suo mondo. Per sconfiggerli dovrà metterci tutto il suo coraggio e tutto quanto ha imparato dai suoi amati fumetti. I disegni di Tommy Lee Edwards, con il suo stile tra il pittorico e il realistico, sono un valore aggiunto a un volume che è un singolare omaggio ai comics Marvel più unico che raro, che non cade nell’auto-celebrazione.
Piccola curiosità: nel progetto iniziale di Millar, 1985 sarebbe dovuto essere un fotoromanzo, fatto che le illustrazioni fotorealistiche di Edwards paiono evocare.

Abbiamo parlato di:
1985
Mark Millar, Tommy Lee Edwards
Traduzione di Luigi Mutti
Panini Comics, 2018
160 pagine, cartonato, colori – 16,00 €
ISBN: 9788891242396

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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