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Wolverine #194

16 Marzo 2006
di AA VV Panini Comics, mar. 2006 – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro Deludente conclusione per Nemico Pubblico: la tanto annunciata uccisione di un X-Man da parte di Wolverine si rivela una mezza bufala. Un morto c’é ma non è una perdita sconvolgente. Forse è dovuto a imposizioni dall’alto a cui Mark Millar ha dovuto adeguarsi. Infatti anche nell’evolversi della trama si ha l’impressione di essere di fronte a un’incompiuta: non mancano alcune battute gustosissime, ma tutto si sviluppa frettolosamente e senza troppa convinzione. Il giudizio complessivo resta comunque positivo, per due motivi: Millar è stato capace di dare
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Copertina di John Romita Jr.di AA VV
Panini Comics, mar. 2006 – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro
Deludente conclusione per Nemico Pubblico: la tanto annunciata uccisione di un X-Man da parte di Wolverine si rivela una mezza bufala. Un morto c’é ma non è una perdita sconvolgente. Forse è dovuto a imposizioni dall’alto a cui Mark Millar ha dovuto adeguarsi. Infatti anche nell’evolversi della trama si ha l’impressione di essere di fronte a un’incompiuta: non mancano alcune battute gustosissime, ma tutto si sviluppa frettolosamente e senza troppa convinzione. Il giudizio complessivo resta comunque positivo, per due motivi: Millar è stato capace di dare una certa freschezza alla trama ma soprattutto ai dialoghi e le tavole di John Romita Jr. sono stupende. Imperdibile la sua versione di un paio di Vendicatori e parecchi X-Men. Inizia un nuovo ciclo di avventure per Mystica, in cui pare che l’intenzione sia riportare alle origini la mutaforma dal tenebroso passato. Molto gradevoli i disegni di Manuel Garcia e Raul Fernandez, mentre Sean McKeever è uno scrittore abbastanza conosciuto, che sembra essere diligente e nulla più. Epilogo delle origini di X-23, alias Laura Kinney, clone femminile di Wolverine. La Marvel ha grandi progetti per questo personaggio. Onestamente, malgrado questa storia non sia certamente scadente, non si riesce a ravvisare l’utilità, al di là di ragioni commerciali, di un altro mutante artigliato e dal passato pseudo misterioso. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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