Moon is following us 00

The moon is following us: tutto per i figli, anche la luna

2 Luglio 2025
L’ultimo lavoro di Daniel Warren Johnson, qui insieme a Riley Rossmo, è una violenta avventura in un mondo di sogno che parla di famiglia e sacrificio.
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The Moon Is Following Us si apre in medias res, ingannando sapientemente sulla sua natura, poiché dalle prime pagine ricaviamo l’impressione di leggere un “semplice” fantasy di azione, seppur eccelso nella forma. E invece no, si parla di altro: Penny è in pericolo, è stata rapita da oscure creature e portata nel loro regno popolato da strani esseri. Duncan e Samantha, i genitori di Penny, non esitano ad addentrarsi in questo mondo per salvarla. Il problema è che questa realtà non esiste, ma è nei sogni della loro stessa figlia, incapace di svegliarsi.

Da queste premesse, Daniel Warren Johnson e Riley Rossmo prendono il largo per raccontare una storia di avventura e azione, dramma e sentimento, guerra e famiglia, sacrificio e paure genitoriali, ambientandola in un mondo dalle caratteristiche fantasy particolari, che unisce violenza a un immaginario fanciullesco.

“Nessuna storia è buona senza conflitto e quale conflitto è migliore di quello tra moglie e marito?”
Il fumetto nasce da una collaborazione profonda tra i due autori, uniti dalla comune esperienza della genitorialità. Ma anche da una fase della vita in cui entrambi stanno “invecchiando, e con noi i nostri genitori e i nostri figli”, come dichiarato da loro stessi in un incontro con la stampa organizzato da saldaPress. Se le tematiche del fumetto sono quelle consuete dell’opera di Johnson, con al centro la riflessione sul concetto di famiglia, il focus è questa volta nettamente spostato, appunto, sulla genitorialità: il rapporto tra Samantha e Duncan, esplorato con gli occhi dei due autori in due mondi diversi, quello reale e quello del sogno, emerge con tutte le contraddizioni e i contrasti di una coppia messa di fronte a un dramma esistenziale, rendendola così realistica e riconducibile all’esperienza del lettore. In questo modo, i personaggi vengono approfonditi e resi tangibili attraverso il loro rapporto e il rapporto con la figlia, attorno alla cui missione di salvataggio ruota l’intera trama. E anche il modo di reagire agli eventi è diverso per i due: risoluta e senza compromessi Sam, più cauto e timoroso Duncan. Entrambi vengono messi alla prova da una vera e propria guerra, trovandosi quindi a difendersi in un conflitto aperto e sanguinoso (quello nel mondo del sogno) e in uno più intimo e sofferto (quello nel mondo reale). La trattazione delle due vicende ricorda molto alcune pagine di Transformers, in cui il contrasto tra due esperienze completamente diverse esalta entrambe.

“Non volevamo fare l’ennesimo fantasy”
Oltre al dramma e all’aspetto famigliare, The Moon is Following Us è anche un’avventura adrenalinica e molto sanguinolenta, fatta di battaglie senza sosta e momenti molto crudi. Il world-building del mondo del sogno, che come ammesso da Johnson poggia tutto sulle spalle (e le mani) di Rossmo, si muove dai classici stilemi fantasy per attingere da tante fonti diverse: muoversi nella mente di una bambina permette di dare vite alternative ai suoi giocattoli, attingendo a immaginari anni ‘80 e ‘90, tra bambole guerriere e peluche teneri e mortali. Non mancano le citazioni a universi fumettistici (Brio, la rana di peluche senza un occhio, ricorda molto Nick Fury e Wolverine, tanto da esibirsi nella classica “fastball special” di Colosso e dell’artigliato canadese) e universi animati (su tutti, quelli di Miyazaki), che rendono l’universo creato dai due autori ancor più vivido e vivace, grazie all’apporto sempre puntuale di Mike Spicer, in grado di dare al mondo del sogno una palette intensa ed energica, quello che ci si potrebbe aspettare dai sogni di una bambina. Al contrario, il mondo reale è caratterizzato da colori più cupi e dal tratteggio più intenso di Johnson, mettendo così in scena un dramma più intimo e composto.

A unire questi universi ci sono due elementi: il primo è quello tecnologico, che crea il ponte tra realtà e sogno ma che si presta anche a essere un modo per tradire i due protagonisti;  il secondo è la magia della Luna, che osserva i due mondi con attenzione ma anche con indifferenza. Un altro dualismo  al quale gli autori accennano con pochi elementi, ma che permea le atmosfere del fumetto ed  è ben espresso dall’immagine della Luna, nella sua proverbiale dualità tra lato oscuro e lato luminoso.

“Avevo bisogno di Riley per farlo”
Il dualismo dell storia è anche rappresentato dal peculiare modo di lavorare di Johnson e Rossmo, dato che sia la storia che i disegni sono stati suddivisi equamente con un metodo di altri tempi: come scritto anche nella prefazione del volume, Johnson ha realizzato la storia solo grazie alla collaborazione di Rossmo, con il quale si scambiavano le tavole per alternare i disegni. “Avevo in mente delle immagini specifiche e dicevo a Riley cosa volevo esattamente – dice Johnson –, ma il come sono arrivato alle immagini e alla storia, il ponte di tutto questo, mi ha aiutato a costruirlo Riley.” E in effetti The Moon Is Following Us conferma tutta la bravura di Rossmo, autore non molto prolifico, ma che ha all’attivo alcune piccole perle quali la sottovalutata Martian Manhunter del 2008 o Wesley Dodds: The Sandman. In questa storia si vedono tutte le qualità del disegnatore: dalla grande inventiva del character design alla capacità di realizzare tavole piene di dettagli ma al tempo stesso leggibili, grazie a un controllo dello storytelling attraverso l’uso di prospettive, inquadrature e della disposizione delle vignette nelle tavole. Questa duttilità permette di rendere con efficacia  i momenti di grande dinamismo, con battaglie spettacolari e violente, ma anche quelli di confronto, che spesso sono esasperati dal contesto fantasy e bellico. Al contrario, Johnson si focalizza su una narrazione per sottrazione: non dovendo curare la parte action, il suo tratto gioca sulle sfumature e sull’attenzione a piccoli particolari di volti, bocche e sguardi , capaci di trasmettere tutto il dolore di una famiglia.

The Moon Is Following Us esprime Daniel Warren Johnson al suo meglio, capace di intrattenere e commuovere, di stupire e di colpire duro (come succede nel finale e in un paio di scene inaspettate all’interno). Una storia di famiglia, di genitorialità e di sacrificio in mezzo a una guerra tra esseri da incubo e creature che nascono dalla mente pura di un bambino.

Abbiamo parlato di:

The Moon Is Following Us vol.1
Daniel Warren Johnson, Riley Rossmo, Mike Spicer
Traduzione di Stefano Menchetti
saldaPress, 2025
120 pagine, brossurato, colori – 22,00 €
ISBN: 9791254616055

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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