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Rat-Man #121 – L’ira di Valker! (Ortolani)

27 Luglio 2017
A un passo dalla fine, Leo Ortolani costruisce una storia intensa, dove amore e sacrifici sono in prima linea nella risoluzione definitiva della trama.
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Il penultimo numero di Rat-Man si può considerare come l’ora più buia della decalogia che porta la testata alla sua conclusione e probabilmente della serie nel suo complesso. Come da regola della narrativa, Leo Ortolani alza i toni un attimo prima del gran finale, con un episodio contraddistinto da una struttura intensa e in cui i personaggi in gioco sono molti.
Su tutti c’è Thea, la figlia di Rat-Man, e c’è Ik, la personificazione dell’amore all’interno del supereroe dalle orecchie di topo: le armi con cui scardinare il Male sono le più semplici, forse le più banali, ma un padre come Ortolani sa quanto siano vere e importanti. L’autore riesce a scrivere con trasporto una scena ad alto rischio di retorica, che diviene invece uno dei momenti più alti di tutta la sua produzione, in un climax che comprende le ultime pagine della storia fino all’iconica tavola finale.
Una prosa mai inutilmente aulica, ma compiutamente intima e solida, rende L’ira di Valker! un albo che nobilita il fumetto seriale italiano e il concept supereroico, pur senza rinunciare ad alcuni dialoghi più leggeri e di stampo comico che, pur ridotti, un po’ stonano nell’insieme.
Il disegno di Ortolani è come sempre contraddistinto da un tratto comico, piacevole e armonico, che in questo caso si sporca però come non mai con linee nette che rendono lo stile più duro, più cupo. Il maggior uso delle ombre, che dall’inizio di questa saga finale imperversa, qui è ulteriormente accentuato e, insieme ad alcune splash-pages di grande effetto, contribuiscono a un’estetica complessiva ricercata.

Abbiamo parlato di:
Rat-Man #121 – L’ira di Valker!
Leo Ortolani
Panini Comics, luglio 2017
74 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,50 €
ISSN: 977182889000570121

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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