
È il loro primo incarico ufficiale: una missione sotto copertura in apparenza a basso rischio, con Nathan e il resto del team pronti a supportarli da remoto. Ma quella che dovrebbe essere una routine diventa, come lascia intuire il titolo, Il battesimo del fuoco per i due nuovi arrivati
Fra i temi che alimentano la trama di Davide Rigamonti ci sono lo stress, le fobie, i canoni da rispettare e le maschere da indossare per stare in società, con la conseguente ricerca di distacco e pace dei sensi. Lo sceneggiatore intreccia con efficacia la componente fantascientifica – spesso visualizzata in chiave cyberpunk, come nelle emblematiche doppie di tavola 16 – a quella investigativa e con tematiche più intime, come dimostra una non troppo velata critica alla profilazione dei dati, alla sempre più labile privacy e a un’idea di profitto capace di passare sopra ogni cosa come uno schiacciasassi.
Il risultato è un thriller teso, costruito su un crescendo di inquietudine e onirismo, che sfrutta la sci-fi per parlare di ansie molto contemporanee e caratterizza con efficacia i due nuovi Agenti Alfa.
Per Antonio Marinetti Il battesimo del fuoco segna l’esordio su Nathan Never, dopo le esperienze su Nick Raider, Julia e Dylan Dog. Il suo è un segno ricco, dinamico e sfaccettato, con vignette dense e una particolare attenzione alle componenti oniriche. Ne sono esempi lo splendido dettaglio degli occhi a tavola 25 e la sequenza “intorno al fuoco” che prosegue da tavola 77 a 83.
Una prova solida su tutto il fronte, dai primi piani alle inquadrature più ampie, dalle scene di massa alla resa delle tecnologie. I personaggi risultano sempre espressivi e dove necessario – come nel caso della direttrice messicana della Splendor Solis – bene interpretati nelle diverse etnie, senza appiattimenti caricaturali.
Abbiamo parlato di:
Nathan Never #424 – Il battesimo del fuoco
Davide Rigamonti, Antonio Marinetti
Sergio Bonelli Editore, settembre 2026
96 pagine, brossurato, colori – 5,80 €
ISSN: 977112157300160424









