
Come nei numeri precedenti, Luca Enoch ci offre una visione del passato e dell’umanità tanto desolante quanto accurata, e questo continuo sottolineare l’immutabilità della condizione umana nei secoli da parte dell’autore, facilmente riassumibile nel detto “cane mangia cane“, assieme all’evidente reticenza dello Scuro nel rivelare a Lilith dettagli sugli esseri che combattono, fanno sorgere più di un sospetto sulla totale veridicità dell’indottrinamento che ha avuto la povera Layca/Lilith fin dalla più tenera età, soprattutto per la tenace avversione dello Scuro a qualsivoglia dialogo fra lei e i Cardi, gli esseri che hanno detronizzato l’umanità dal ruolo di specie dominante del pianeta e che cercano di ostacolare la sua missione, anch’essi capace di muoversi nel flusso temporale come Lilith.
In questo numero finalmente lo Scuro le rivela la natura delle persone/anacronismi visibili solo a lei che ha visto nei suoi viaggi e di come siano collegate ai suoi viaggi nel tempo e perfino ai miriapodi, i bizzarri insetti/hard-disk biologici che Lilith deve cercare in ogni epoca per farsi inoculare da essi le cognizioni storiche, geografiche, linguistiche e quant’altro di cui abbisogna per compiere la sua missione. 
L’evoluzione psicologica di Lilith prosegue infatti la strada intrapresa nei numeri precedenti: bisognosa di empatia ma impossibilitata ad avere legami con gli altri, refrattaria alla visione spersonalizzante che cerca di instillarle lo Scuro riguardo gli esseri umani che incontra, continua a prendere le difese dei più deboli (a meno che non siano infetti dal Triacanto). Non solo, nei due episodi precedenti, Lilith ha cominciato a sviluppare una qual sorta di sete di protagonismo, che raggiunge l’acme proprio in questo: ella avverte infatti la mancanza di riconoscimenti per quella che è quasi una missione suicida, dato che il buon esito porterebbe alla scomparsa del suo futuro distopico, quindi anche di tutti quelli che conosce e forse di lei stessa.
La storia sta via via perdendo la schematicità dei primi numeri e di pari passo la Storia, quella con la S maiuscola, si sfilaccia sempre più: ammesso che sconfigga il Triacanto, che ne sarà dell’umanità?
Abbiamo parlato di:
Lilith #7 – La Signora dei Giochi
Luca Enoch
Sergio Bonelli Editore, novembre 2011
132 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50€









