Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.
Debby Tung, Passione libri
Midnight X-Men #1 di Jonathan Hickman e Matteo Della Fonte (Marvel Comics, ottobre 2026)

Albo che inaugura il nuovo Midnight Universe (insieme a Midnight Spider-Man e Midnight F4), una linea editoriale fuori continuity creata da Jonathan Hickman, con versioni oscure dei personaggi Marvel. In questa serie, permeata da una narrazione claustrofobica ed elementi splatter, Hickman parte dalla premessa di un’infezione che dieci anni prima ha trasformato una parte di umani e mutanti in vampiri. Da qui l’autore comincia a costruire una complessa rete di rapporti interspecie con gli X-Men divisi in varie fazioni legate tra loro da un patto di pace molto fragile e minacciato dall’imminente scoppio di una guerra. Hickman scrive un racconto politico dai toni torbidi, giocando con la curiosità dei lettori su quali X-Men siano vampiri oppure no, inanellando caratterizzazioni interessanti come quelle di Nightcrawler vescovo o un di Ciclope ultimo X-Man rimasto. Matteo Della Fonte rende l’atmosfera cupa grazie a uno stile realistico e noir che rimanda a quello di Brent Anderson nella celeberrima X-Men: Dio ama, l’Uomo uccide.
Paolo Pugliese
Midnight Spider-Man #1 di Phillip Kennedy Johnson e ScieTronc (Marvel Comics, ottobre 2026)
Considerando l’origine dei suoi poteri, Spider-Man ha sempre avuto un certo potenziale horror, che nel corso degli anni ha fatto capolino sia nelle serie regolari (dalla trasformazione in aracnide gigante di Amazing Spider-Man #437 fino alla saga l’Altro) che in molteplici miniserie degli ultimi cinque anni (dai titoli esplicativi quali Spine Tingling o Deadly Neighborhood Spider-Man). Era quindi impossibile che l’eroe mancasse l’esordio dell’universo Midnight. Il primo numero, pur soffrendo di qualche dialogo troppo denso, convince per due motivi: Kennedy Johnson trasmuta sapientemente il motto tipico dell’eroe, quello dei poteri e delle responsabilità, per parlare del nostro presente in cui il potere genera semplicemente mostri, spesso sotto forma di corporation (chimiche e farmaceutiche in questo caso) che non guardano in faccia a nessuno per i loro profitti. Ma è soprattutto il lavoro del francese ScieTronc a dare sostanza al fumetto: l’estetica delicata, dai colori tenui, quasi da manga shojo esalta ancora di più i momenti fatti di body horror estremo, putrefazione, sangue e crudeltà abietta. Una rilettura del classico non banale.
Emilio Cirri

Midnight Fantastic Four #1 di Benjamin Percy e Kev Walker (Marvel Comics, ottobre 2026)

A causa di un esperimento dalle tragiche conseguenze, lo scienziato Reed Richards finisce in prigione. Viene contattato da Susan Storm, un’imprenditrice aereospaziale, che gli offre la libertà e un progetto per un portale su un altro universo che forse sarebbe meglio lasciare sconosciuto all’umanità. Lo sceneggiatore Benjamin Percy (Wolverine, Teen Titans: Rebirth) imposta la serie come un romanzo sci-fi di stampo britannico, realizzando una rivisitazione davvero originale sia dei Fantastici Quattro che delle loro origini. In questo senso è forse la serie Midnight che più si allontana dagli elementi canonici dei quattro personaggi Marvel: in particolare, l’ossessione scientifica di Reed viene elevata all’ennesima potenza, venendo a contatto con orrori dimensionali di stampo lovecraftiano legati alla celebre Zona Negativa. Il disegnatore Kev Walker (2000 AD, Judge Dredd) ha uno stile iper dettagliato e realistico, con un leggero tono grottesco che risulta perfetto per le atmosfere fantascientifiche e arcane della storia.
Paolo Pugliese
Sufficient Lucidity di Tommi Parrish (Banana Oil, 2025)
Conosciuta in Italia grazie a La bugia e come l’abbiamo raccontata (Diabolo Edizioni, 2020) e All the love I can get (Minimum Fax, 2022), Tommi Parrish è un’autrice riconoscibile sia per la sua narrativa, capace di scandagliare i rapporti e le relazioni tra persone attraverso un dialogare fitto ma scorrevole e mai artefatto, sia per il suo stile, che si sofferma sulla rappresentazione dei corpi, spesso massicci ma con teste piccole, e capaci nella loro non verosimilità a racchiudere al loro interno tutte le possibili forme e i possibili colori (anch’essi spesso non naturali, ma acidi e fluorescenti) di ognuna e ognuno di noi. In Sufficient Lucidity (pubblicato originariamente per kus) tutti questi elementi raccontano, in maniera non cronologica, due momenti della fine di un rapporto, in quella costante contrapposizione tra solitudine e ricerca di un contatto che è propria del lavoro dell’autrice, come sottolinea Matteo Gaspari nella postfazione. Per i più curiosi, il fumetto, in un bundle con BDSM, Nuvole di Lenon e numero 0 della rivista di Banana Oil, sono disponibili sul sito di Risma o su BigCartel.
Emilio Cirri

Universo Marvel: La Guerra dei Regni di Jason Aaron e Russell Dauterman (Panini Comics, 2022)

Le trame imbastite da Jason Aaron nella sua lunga gestione di Thor convergono in un maxi evento a dir poco roboante. Si respira una costante epicità, nel corso della saga, anche grazie alle tavole magniloquenti e squisitamente caotiche di Russell Dauterman, e questo rende la lettura appassionante. L’autore gestisce poi molto bene i vari archi narrativi aperti nella serie regolare del Dio del Tuono, dando loro una conclusione soddisfacente. D’altro canto, come spesso accade con i crossover di questa portata, i numerosi personaggi coinvolti finiscono per rimanere schiacciati dalla macro trama che si sviluppa intorno a loro, somigliando più a pupazzi al servizio della narrazione. Di conseguenza la narrazione stessa, per quanto epica, diventa anche un po’ impersonale, finanche asettica. Inoltre, in sporadiche occasioni, la costante ricerca di momenti suggestivi e scene a effetto sembra in realtà un tentativo di diluire una storia che forse sarebbe potuta durare uno o due capitoli in meno.
Marco Marotta
Tradimento di Andrzej Sapkowski, Bogusław Polch, Maciej Parowski (Panini Comics, 2026)
Quando Andrzej Sapkowski creo nel 1985 lo strigo Geralt di Rivia, il successo in Polonia fu immediato e i lettori chiesero a gran voce altre storie, dando vita alla fortunata saga che conosciamo oggi. Nei primi anni cinque dei racconti brevi vennero però anche adattati a fumetti da Maciej Parowski, a cui si aggiunse un sesto racconto inedito, Tradimento, con soggetto dello stesso Sapkowski. La storia riscrive parzialmente le origini di Geralt: vi è un gran numero di strighi (o Witcher); diverse scuole, tra cui quella del Gatto (Geralt fa parte di quella del Lupo) e il processo che porta alla mutazione in strighi è parzialmente diverso. In questo contesto si conosce un Geralt molto diverso dalla figura stoica e filosofica dei libri, che interagisce in un mondo per certi versi meno crudo e solitario rispetto a quello canonico. La storia, oltre a mostrare questi aspetti inediti, è interessante perché insieme alle altre cinque apre una finestra sul fumetto polacco degli anni ’90: le tavole di Polch, ricche di dettagli e le prime a dare una rappresentazione visiva di Geralt, hanno segnato la storia del personaggio e creato un immaginario che ha ispirato gli autori successivi.
Daniele Garofalo

BDSM di Eleanor Davis (Banana Oil, 2025)

Banana Oil, progetto di critica e riflessione sul fumetto nato nel 2017 dalla vulcanica mente di Matteo Gaspari (critico e studioso di fumetto, collaboratore di Hamelin e anche curatore della collana a fumetti di Add editore fino al 2025, tra le altre cose), è ripartito nel 2025 sotto forma di newsletter (che ha completato il primo anno di contenuti) ma anche come microeditore indipendente di una “rivista di critica decostruita”, composta appunto da una rubrica e tre fumetti brevi. Di questi fa parte BDSM di Eleanor Davis, autrice pubblicata in Italia da Add (Arte, perchè?) e Rizzoli Lizard (Il futuro non promette bene): in poche pagine in bianco e nero, Davis mette a nudo relazioni umane e sentimentali in un contesto peculiare (un set pornografico BDSM, appunto), riflettendo sui concetti di consenso e di tabù. Per farlo, il suo tratto si fa sinuoso e curvilineo, sensuale ma anche duro, seguendo i corpi delle due protagoniste che si intrecciano, si toccano, ma soprattutto si sentono e si parlano: con pochi segni, Davies dimostra la sua maestria nel catturare l’essenza dei rapporti umani.
Emilio Cirri
Hedra di Jesse Lonergan (Image Comics, 2020)
Mentre la Terra sta morendo per via di un olocausto nucleare, una ragazza scelta a sorte viene mandata nel cosmo per trovare mezzi per salvare la razza umana. A partire da questa banale premessa, Jesse Lonergan (prossimo ospite di Lucca Comics 2026 con Drome, altro fumetto di cui parleremo) racconta una storia ricca di azione e dinamismo, ma anche riflessioni sull’umanità, sul rapporto con il diverso e con la divinità in un fumetto muto che stupisce per la creatività della sua struttura grafico-narrativa. Dividendo la tavola in 35 vignette in una griglia 5×7, l’autore gestisce il ritmo e l’intensità emotiva lavorando per gestione della regia e delle vignette, fondendole e giocando sulla loro posizione per focalizzarsi su un particolare, far muovere la storia o concentrare in una sola pagina eventi diversi. Anche l’utilizzo dello spazio bianco come elemento di dinamismo e movimento che taglia il foglio e fa muovere razzi e persone è un effetto speciale che reinventa uno dei cardini di questo medium. Un fumetto fatto di 50 pagine monumentali, una reinvenzione che trova anni dopo la sua sublimazione proprio in Drome. Imperdibile.
Emilio Cirri

Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna subito dopo Lucca Comics 2026 con nuove letture, brevi o lunghe che siano.









