Le novità SBE in libreria questa settimana

Le novità SBE in libreria questa settimana
SBE porta in libreria due nuovi volumi di K-11 e de Il Confine e una nuova raccolta dedicata a Dylan Dog.

Comunicato stampa

coverArriva nelle librerie e nelle fumetterie italiane dal 25 febbraio il quarto episodio di K-11 di Matteo Casali.
Dopo cinque anni di guerra, le ferite lasciate dalla in tutta Europa sono profonde, ma quelle inferte da Karl alla città di Krasnojarsk-11 e ai suoi abitanti nel corso di una sola notte sono qualcosa di mai visto prima. E mentre nelle stesse ore la bomba degli americani su Hiroshima scaglia il mondo nell’era atomica, l’uomo nuovo nato dal progetto Zaroff cerca disperatamente di trovare un futuro. Per farlo, è disposto a gettare lo sguardo oltre i confini della nazione che ama e per la quale avrebbe dato la vita: Karl sa di essere pronto a tutto.
Il volume, disegnato da Francesco Francini e con la copertina di , è corredato da una postfazione che svela, con testi e disegni, il dietro le quinte delle scenografie e delle ambientazioni della serie.

K-11 VOLUME QUARTO
Matteo Casali, Francesco Francini, Emiliano Mammucari (copertina), Stefania Aquaro, (colori)
Editore, 2021
72 pagine, cartonato formato: 22 x 29,7 cm, colore – 16,00 €
ISBN: 978-88-6961-553-5

coverArriva in libreria e fumetteria L’INVERNO CHE NON SE NE VA, il sesto capitolo de IL CONFINE, la saga di Mauro Uzzeo e che ogni due mesi cattura i lettori con trame sospese tra intrigo, fantastico e indagine sociale.
La storia ci riporta all’ultima foto di gruppo, scattata prima della partenza per la gita che fa da detonatore dell’intera serie. In questo scatto si nasconde un ragazzo senza nome. Nessuno sa chi sia né perché si trovi lì, quel maledetto giorno in cui tutti i compagni di Aurora sono scomparsi nel nulla. Intanto, i misteri su cui indagano Laura Denti e Antoine Jacob si moltiplicano, mentre la neve non smette di cadere imprigionando il piccolo paese al Confine tra Italia e Francia in un inverno senza fine. C’è chi però conosce la verità e sa perché l’Omo di Legno non ha preso fuoco e quest’anno non ha scacciato il gelo. C’è qualcuno che sa e non parla, qualcuno che non vuole che antichi misteri vengano rivelati e qualcuno che, sentendosi al sicuro nei boschi, passa tutte le sue giornate inginocchiato, di fronte a una vecchia porta rossa, solo per ascoltare ancora una volta la Voce che proviene dalla montagna con gli squarci.

Racconta Giovanni Masi:Con L’inverno che non se ne va abbiamo integrato nella narrazione de Il Confine un nuovo sottogenere, il white horror, così chiamato per il semplice fatto che si svolge in piena luce. Ne è un esempio il Vampyr di Carl Theodor Dreyer (1932), oppure Shining di Stanley Kubrick (1980), il quale, se ci fate caso, ha delle scene in piena luce terrificanti (come la marea di sangue o la prima volta che vediamo le gemelline). È con questo approccio che, nella scena d’apertura, abbiamo affrontato i culti pagani boschivi, con un occhio al caposaldo del genere The Wicker Man (classico dell’orrore rurale) e l’altro all’antropologia. L’attrazione per la ritualità propiziatoria è un sentimento atavico e inestirpabile, che ancora oggi si nasconde nelle tradizioni più ordinarie: basti pensare che le luci che addobbano i nostri alberi di Natale simboleggiano nient’altro che il fuoco. Perché un tempo, beh… l’albero andava bruciato”.
Aggiunge Mauro Uzzeo: “Sia come lettori che come spettatori, io e Giovanni abbiamo gusti diversi e ci nutriamo di stimoli pressoché opposti, per poi contaminarci a vicenda in fase di scrittura. Gli scarti di registro, intreccio e messa in scena de Il Confine derivano dalla crasi delle nostre visioni, ed è questa mediazione a spingerci in territori che sono il punto di incontro dei nostri modi di intendere una storia. L’argomento che, pur partendo da ispirazioni diverse, volevamo affrontare questa volta era il folklore italiano, i suoi riti e le sue superstizioni. Per me era un modo per restituire le inquietudini provate nella lettura delle Fiabe Italiane, che Italo Calvino aveva adattato dai dialetti di un secolo di tradizioni popolari, incentrate per la maggior parte proprio sulle mitologie dei nostri boschi. L’entusiasmo di Giovanni per l’argomento nasceva invece da presupposti lontani dai miei, e per questo complementari. Trovo meraviglioso che si possa arrivare alla stessa storia tramite percorsi differenti, come in un metodo alternativo per risolvere un’unica equazione”.

 Come di consueto il volume, cartonato a colori, propone anche una ricca sezione extra che esplora i retroscena della serie.

IL CONFINE. VOL. 6 – L’INVERNO CHE NON SE NE VA
Mauro Uzzeo, Giovanni Masi, Fernando Proietti e Andrea Olimpieri, Lorenzo Ceccotti (copertina), Alessia Pastorello (colori)
Sergio Bonelli Editore, 2021
80 pagine, cartonato formato 22 x 29,7 cm, colore – 16,00 €
ISBN: 978-88-6961-556-6

coverQuattro storie del personaggio creato da Tiziano Sclavi che hanno in comune oscure presenze, labili figure sospese tra il mondo dei vivi e quello dei morti, fantasmatiche minacce che popolano gli incubi ma anche la realtà di chi ha la sfortuna di incontrarle sul proprio cammino. Al loro fianco Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo, che, a differenza di tanti, non rifiuta l’ignoto ma tenta anzi di penetrarlo e comprenderlo, specialmente quando il mistero e l’orrore si celano nel profondo dell’inconscio.
All’interno del volume trovano posto così Il fantasma di Anna Never, con soggetto e sceneggiatura di Tiziano Sclavi e disegni di Corrado Roi; Totentanz, con soggetto di Tiziano Sclavi e , sceneggiatura di Tiziano Sclavi e disegni di ; Fantasmi, con soggetto e sceneggiatura di Claudio Chiaverotti e disegni di ; La condanna di Casper, con soggetto e sceneggiatura di e disegni di Giampiero Casertano.
Il volume è arricchito da una prefazione di e un’introduzione di Guglielmo Maggioni.

DYLAN DOG – FANTASMI
AA.VV.
Sergio Bonelli Editore, 2021
400 pagine, brossurato, bianco e nero – 16,00 €
ISBN: 978-88-6961-577-1

 

 

 

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su