Violante è la nuova graphic novel di Elena Triolo, pubblicata da Editrice Il Castoro. Un racconto di formazione che affonda le radici in esperienze e memoria personali, come suggerisce la nota introduttiva dell’autrice, e nelle inquietudini dell’adolescenza.
Tutto inizia a giugno: Violante, detta Vio, ha appena superato l’esame delle medie brillantemente, così come la migliore amica Sofia. L’estate che la separa dal liceo dovrebbe essere un tempo di libertà e leggerezza, di amicizie e magari di primi amori, ma si trasforma subito in un periodo di cambiamento e preoccupazioni. La prima è che la sua strada e quella di Sofi sono destinate a dividersi: lei frequenterà il liceo scientifico, mentre Violante ha scelto l’artistico. Una separazione non inattesa ma che scatena l’ansia in Vio. Restare sola, affrontare nuove persone, prendere l’autobus senza punti di riferimento, sentirsi fuori posto in mezzo agli altri: piccole paure che assumono proporzioni enormi, rese ancor più difficili da gestire da un caldo fuori scala e dall’insonnia che trasforma le ore notturne in un tempo che non scorre mai.
L’autrice racconta con sensibilità il delicato passaggio di crescita e riesce a evitare toni nostalgici e retorici nell’evolversi di eventi ed emozioni che non sono straordinari o inimmaginabili. Sono al contrario comuni, quasi inevitabili ma richiedono attenzione e rappresentano in generale il desiderio di essere accettati: le prime cotte, la paura di non essere all’altezza, il conforto della propria stanza e la sensazione che tutti gli altri sappiano come diventare grandi tranne noi.
Lo stato di profondo disagio porta così ad affrontare temi come ansia e attacchi di panico, insoddisfazione, incomunicabilità. Violante fatica a esternare difficoltà e paure persino con i genitori e sviluppa un rapporto complicato con luoghi e situazioni apparentemente innocui, come le pizzerie. Uno dei suoi rifugi è il disegno: una passione che richiama la biografia dell’autrice e che diventa uno strumento per contenere l’ansia e dare forma alle emozioni. Non sempre però è sufficiente e nemmeno gli sforzi di mamma e papà – non certo anaffettivi o distanti – che cercano di proteggerla, riescono a colmare una distanza che Violante percepisce come incomprensione. A incarnare una specie di “centro di gravità permanente” interviene però Iago, coetaneo con il quale condivide non soltanto un nome fuori dal comune. Il loro rapporto diventa un elemento centrale nella ricerca di stabilità, fiducia e appartenenza di Vio, oltre che il viatico per un finale lieto.
Triolo scrive e disegna tutto questo con delicatezza, senza moralismi e attraverso una protagonista – circondata da comprimari volutamente più stereotipati – credibile proprio nelle sue fragilità.
Sul piano stilistico l’autrice conferma uno stile cartoonesco stilizzato, riconoscibile e facilmente leggibile. La linea chiara è sintetica ed espressiva e si adatta sia alle sequenze più leggere sia a quelle più difficili anche grazie alla modulazione del colore. Una palette pastello, tenue, che gioca però in determinati momenti di crisi su un’assenza di colorazione che lascia la protagonista bianca, come svuotata, mentre il mondo intorno a lei diventa tutto viola.
Una forte rappresentazione visiva dell’ansia che culmina, ad esempio, nella potente illustrazione a tutta pagina di tavola 47, sostenuta da un lettering serrato e sincopato. A livello di montaggio prevale una struttura a tre o quattro strisce con vignette regolari ma non mancano soluzioni più elaborate come tavola 24, costruita con un’illustrazione e dieci piccole vignette sovrapposte.
Violante è un fumetto che parla in prima battuta a ragazze e ragazzi, uno strumento che l’autrice vuole mettere a disposizione per affrontare periodi complicati e sentirsi meno soli. Ma si rivolge in generale a tutti, perché tutti, prima o poi, hanno vissuto un’estate simile a quella di Violante: un’amicizia che cambia, una canzone ascoltata fino allo sfinimento, un amore desiderato, il timore di restare esclusi o semplicemente la paura di affrontare qualcosa di nuovo. È proprio in questa esperienza condivisa, in qualche modo universale, che il libro trova la sua forza e racconta con dolcezza quel momento fragile in cui si smette di essere bambini senza sentirsi ancora davvero grandi.
Abbiamo parlato di:
Violante
Elena Triolo
Il Castoro, 2026
192 pagine, brossurato, a colori – 15,50 €
9791255335023










