Il “Bestiario umoristico” di Luca Barbieri e Tino Adamo

Il “Bestiario umoristico” di Luca Barbieri e Tino Adamo
Luca Barbieri e Tino Adamo, nelle lunghe giornate passate lavorando nella redazione bonelliana, hanno dato vita al "Bestiario umoristico", una sorta di “buffo zoo”, un’enciclopedia illustrata di animali impossibili e divertenti, adesso pubblicata in volume da Festina Lente.

Comunicato stampa

COVER-BESTIARIO-UMORISTICO_Notizie Animali così nessun documentario li ha mai fatti vedere!
Immaginate due naturalisti decisi a conquistare fama e gloria esplorando le regioni più impervie e inaccessibili del pianeta, dalle gelide vette himalayane alle profonde fosse oceaniche, dai roventi deserti sabbiosi alle opprimenti giungle tropicali, fino a luoghi mitici come per esempio Atlantide, Lemuria o Busto Arsizio.
Dopo incessanti sforzi, fatiche inenarrabili e mortali pericoli, i due si arrendono all’evidenza: non ci sono nuovi animali da studiare, non esistono animali mai visti prima da occhio umano. Così, annegando la propria delusione nell’alcol, fanno l’unica cosa che persone sensate e responsabili come loro possono fare: li inventano di sana pianta, dando fondo alla loro insana fantasia, e fingono di aver fotografato centootto animali “impossibili” nel corso di un estenuante safari in giro per il mondo.
Beh, a dire il vero, non è andata proprio così, ma questa è un’altra storia, quello che è vero però è che con questo libro, giocando con le parole, gli autori si sono sbizzarriti a disegnare una divertente galleria di animali fantastici assolutamente (in)credibili.

La casa editrice Festina Lente presenta così il Bestiario umoristico stilato da Luca Barbieri e Tino Adamo, un “libro veramente bestiale”, una sorta di enciclopedia di animali divertenti.
È lo stesso Barbieri che così ci presenta il volume e la sua genesi:

LA GENESI DEL BESTIARIO UMORISTICO

Tino Adamo e io lavoriamo entrambi alla Sergio Bonelli Editore, ma su due piani differenti dell’edificio (io, redattore: primo piano; lui, grafico: secondo piano). Per comunicarci le correzioni sui lavori, perciò, dobbiamo usare il telefono oppure i piedi. Questa seconda opzione tocca a me: sono io a farmi su e giù le due rampe di scale dozzine di volte al giorno, il che ha l’indubbio vantaggio di sostituire completamente la palestra e farmi risparmiare un sacco di soldi (le gambe protestano ma il portafoglio ringrazia e, da genovese, non posso che apprezzarlo!).
Spesso, però, il viaggio è a vuoto perché uno dei due sta facendo altro e non è seduto al suo posto. Che fare in questo caso? La moderna tecnologia computeristica e cibernetica potrebbe consentirci di lasciare un ologramma con un messaggio vocale del tipo “Aiutami Obi-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza”, ma a noi la moderna tecnologia computeristica e cibernetica ci fa un baffo, per cui ricorriamo ai semplici espedienti escogitati dagli uomini delle caverne. Quindi: trappole scavate nel terreno, esche vive e clave… un mucchio di clave! E, naturalmente, messaggi scritti su post-it appiccicati sugli schermi dei rispettivi PC.
Lo spirito creativo, in casi come questi, ha sempre la meglio, e, in un fatidico pomeriggio, durante il costante passamano delle correzioni su una ristampa di Martin Mystère, mi venne l’insana idea di corredare la correzione (che riguardava un alligatore che sembrava avere un paio di corna sopra la testa) con un simpatico disegnino raffigurante un “Alligatoro”: cosa sia questa bestiaccia lo potrete scoprire acqusitando il volume (autentica perfidia commerciale, la mia!). Tino colse la palla al balzo, replicando: “se tu mi dai un Alligatoro, io ti rispondo con un Lepriero”; lesta la mia reazione: “io rilancio di un Oppipotamo!”, e così via… in breve, contammo circa duecento foglietti contenenti animali stravaganti, creati con l’unico scopo di strappare una risata. Non restava che scegliere i più divertenti e riunirli in una sorta di “buffo zoo”, un’enciclopedia illustrata di animali impossibili e divertenti: e questa, credo, è la miglior definizione per il nostro libro!
Dunque tutto nasce da lì, da quel sorridente, grosso, buffo rettile cornuto chiamato Alligatoro. Il resto, ormai è storia… storia recente, però, che il Bestiario è stato pubblicato a marzo 2019!
In realtà ne esiste una versione autoprodotta, che risale all’autunno del 2018. Io e Tino abbiamo deciso di curare tutto in prima persona, dal contenuto alla confezione, passando per la grafica e la revisione dei testi (pochi, in effetti). In questo folle progetto ci hanno aiutato molte persone: Matteo Brembilla, un giovane e brillante grafico che ha seguito tutta l’impaginazione; Sergio Masperi, che si è occupato della copertina; Alfredo Castelli e Moreno Burattini, che hanno scritto le due prefazioni (ben due: qui mica si bada a spese!); e tutti i colleghi della Bonelli che hanno fatto da “cavie” per testare la vis comica delle nostre bestie! Insomma, Tino e io abbiamo un sacco di amici che ci vogliono bene! (qui ci stava bene l’emoticon della faccetta commossa…)
La versione autoprodotta è stata tirata in 300 copie, e chi ne possiede una sappia che vale già una fortuna! Ci è servita per saggiare la reazione del pubblico alle fiere, ed è stata estremamente positiva. Piace davvero a tutti, dai lettori più piccoli a quelli più… maturi. Infatti, credo abbia il pregio di trasmettere tutto il divertimento che Tino e io abbiamo provato nel disegnare le nostre amate “bestie”. Quindi abbiamo deciso di spedire qualche copia agli editori di pubblicazioni umoristiche, e (con nostra grande sorpresa!) sono fioccate le risposte positive. Ci siamo indirizzati, alla fine, su Festina Lente, il cui editore, Marco Mari, ci ha convinti con la sua cordialità, disponibilità e, soprattutto, l’entusiasmo con il quale ha accolto la nostra proposta. Possiamo ben dire che è lui il fan numero uno del Bestiario!
Chiunque altro voglia diventarlo, può trovare il nostro libro nelle migliori librerie (ma anche nelle peggiori) e su tutti i principali siti di rivendita on-line. Esiste anche una pagina Facebook dove potete contattarci, se volete una copia autografata, dedicata e, naturalmente, corredata da un disegnino di entrambi (ma Tino disegna assai meglio di me!).

Gli autori

Luca Barbieri, genovese, ex bancario (ma sarà vero?), giornalista e scrittore, dal 2013 collabora con la Sergio Bonelli Editore come articolista, soggettista e sceneggiatore. Curatore della serie fantasy Dragonero, ha al suo attivo vari libri tra cui: Storia del west, Gli indomabili del selvaggio west, Amore negato, Five fingers, Storia dei pistoleri, Guida ai supereroi Marvel.

Tino Adamo, disegnatore e sceneggiatore di fumetti, vanta numerose collaborazioni con diverse testate in qualità di illustratore, vignettista e caricaturista. Autore del fumetto umoristico Anno Domini, attualmente è impiegato come disegnatore e grafico presso la redazione di Sergio Bonelli Editore, casa editrice dove peraltro è co-creatore e sceneggiatore della serie di strip umoristiche Bonelli Kids.

Bestiario umoristico
Luca Barbieri, Tino Adami
Festina Lente, 2019
120 pagine, brossurato formato 21 x 21, colori – 19,00 €
ISBN: 9788897589815


 

 

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