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Le trahecarde: i tarocchi del destino di Dragonero

22 Aprile 2025
Tre storie in una raccontano origini, poteri e conseguenze delle misteriose carte magiche in viaggio attraverso epoche e ineluttabili destini.
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Con Le trahecarde, il Mondo Oscuro di Dragonero taglia il traguardo dei trenta numeri. L’albo è firmato dai due creatori della serie, Luca Enoch e Stefano Vietti, e dal curatore Luca Barbieri, con ai disegni Luca LambertiSimone Garizio e Lucia Gabbi, bravi nel coordinarsi e trovare un equilibrio stilistico costruito sui toni di grigio e su ambientazioni luminose.
Il coinvolgimento di sei autori ripropone una struttura spesso presente sulla serie regolare: tre storie in un solo albo. In questo caso però non si tratta di racconti tematici autoconclusivi, ma di un’unica continuity scandita da salti temporali ben marcati. Il filo conduttore è l’origine e il potere delle trahecarde, le leggendarie carte già apparse ne Le carte del destino (Mondo Oscuro #18) e L’orrore di Teoan (Dragonero n.43), con particolare riferimento a un mazzo capace di attraversare le epoche.

Nel primo segmento narrativo, Enoch e Lamberti ne svelano la genesi: dalla creazione dei talismani alla loro trasformazione da sapere arcano a mito popolare. In poco più di trenta tavole lo sceneggiatore dà vita a una civiltà credibile e affascinante con personaggi ben delineati, su tutti la brillante e irascibile Lalelei. Lamberti arricchisce il tutto con una resa efficace degli antichi dèi e scorci suggestivi della città dei patriarchi, ad esempio a tavole 14 e 15.
Il secondo episodio firmato da Vietti e Garizio conduce nel Vhâcondàr, molto tempo dopo, quando un umano, un’elfa e uno stregone inseguono un leggendario tesoro con l’idea di ritirarsi dagli affari in serenità e ricchezza. Ma il destino ha piani diversi. Garizio firma tavole di grande impatto visivo soprattutto nei paesaggi desertici ed è abile nella gestione dinamica di azione, combattimenti e inseguimenti rocamboleschi.

Un ultimo balzo temporale di qualche decennio conduce al terzo episodio, di Barbieri e Gabbi. Fra sabbia e mare si consuma una parabola di ascesa e caduta, in linea con il principio che regola le trahecarde: chi le tocca può salire molto in alto, ma prima o poi sarà trascinato a fondo. Gabbi colpisce per la cura nella resa dei personaggi, pieni di dettagli come tatuaggi e ornamenti, e per la scelta espressiva di eliminare i neri nelle sequenze dei ricordi della protagonista, rendendole eteree e coinvolgenti.

Abbiamo parlato di:
Dragonero Mondo oscuro #30 (#143) – Le trahecarde
Luca Enoch, Stefano Vietti, Luca Barbieri, Luca Lamberti, Simone Garizio, Lucia Gabbi
Sergio Bonelli Editore, aprile 2025
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,80 €
ISSN: 977228243000450143

Giovanni Dacò

Giovanni Dacò

Da molti anni legge fumetti. Per pagarseli ha fatto anche il giornalista, il giardiniere, l’addetto stampa, il muratore, il direttore di riviste, l’agricoltore, lo scrittore.

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