L’attore Tom Rhys Harries, attualmente nelle sale con Clayface dei DC Studios, ha avuto modo di parlare dei giorni antecedenti l’audizione per ottenere il ruolo del villain DC Comics nel film diretto da James Watkins, sottolineando che una cosa che non voleva assolutamente sapere era chi altri fosse in lizza per il progetto.
Ho interrotto il mio agente dicendogli: ‘Non dirmi chi sono gli altri. Avevo solo bisogno di restare concentrato, senza pensare a chi altro stessero valutando
L’attore ha trascorso la settimana successiva a prepararsi, per poi affrontare tre estenuanti ore di provino per la Warner Bros. e il regista James Watkins. Una volta uscito, esausto ma soddisfatto della sua prova, ha chiesto al suo team di svelargli i nomi dei rivali.
Ero curioso, e a quel punto non avrebbe più potuto influenzarmi negativamente, dato che avevo finito.
Il giorno seguente, ha ricevuto una telefonata: lo studio voleva che tornasse per un secondo provino. E in questo frangente, ha poi capito quali potevano essere le probabilità contro, non essendo una star come altri colleghi.
Ho dovuto rimettermi i paraocchi – ha detto ridendo – Tutti gli altri [attori] avevano già dimostrato di poter essere i protagonisti di un film prodotto da una major, affrontando anche il relativo tour promozionale. Ci sono così tante situazioni in cui un volto sconosciuto potrebbe vacillare. Potevo anche offrire un’ottima interpretazione, ma non avevano un vero termine di paragone su come mi sarei comportato con la troupe, con il resto del cast o durante le attività con la stampa.
Stavo giusto messaggiando con un mio amico che per la prima volta è protagonista di una serie TV; parlavamo di come, per quanto possa sembrare controintuitivo, in realtà le cose siano più facili quando hai così tante persone intorno a te. Ecco perché sono grato che il film sia stato accolto bene: ti rendi conto di quante persone abbiano investito il proprio tempo e il proprio lavoro in questo progetto. Ancora prima di mettere piede sul set, ho affrontato innumerevoli sessioni con il mio consulente per la dizione e con il mio personal trainer, oltre ad anni di conversazioni, email e messaggi con i miei agenti, inseguendo opportunità che poi non si sono mai concretizzate.







