Topolino #3338: Uscire da Ingorgopoli

Topolino #3338: Uscire da Ingorgopoli

Si conclude con la seconda parte Ingorgopoli, la storia che ha segnato il ritorno di Marco Rota, supportato da Stefano Rota, sulle pagine di Topolino.

Un labirinto d’asfalto

Dopo aver lasciato Paperino che cerca di districarsi tra gli ingorghi di Ingorgopoli, Rota in questa seconda parte descrive il caos atumobilistico della città con code che durano giorni e parcheggi che, appena aperti, vengono immediatamente riempiti dagli automobilisti stanchi di restare all’interno delle automobili. Inoltre la satira sul traffico, in puro stile barksiano, si estende anche alle multe, che sono in linea con l’attitudine all’ingorgo della città. Di fatto Paperino si inoltra in un piccolo labirinto urbano, il problema è che il risultato di tutti questi sforzi è anacronisticamente italiano: l’ennesimo modo che Paperone ha, anche a distanza, di sfruttare il nipote.
In questo senso, tornando al vintage che veniva assegnato alla storia di Rota, questa non è poi meno vintage di molte storie papere che hanno rimepito Topolino nelle scorse settimane, e che per fortuna sembrano diminuire sempre di più. Ad ogni buon conto la splash page con cui si conclude la storia, tipicamente rotiana (basti pensare a Buon compleanno, Paperino!), ha quel velo malinconico che, nonostante l’amaro del finale, stempera un po’ la situazione, fornendo al lettore quel giusto e ironico distacco con cui osservare Paperino e le sue disavventure.