Thumb

Superinnaturale: L’Uomo d’acciaio di Tom Scioli

3 Febbraio 2014
Adam McGovern ci offre un’analisi su una recente reinterpretazione dell’icona Superman da parte del cartoonist Tom Scioli.
Leggi in 2 minuti

È possibile cogliere e scegliere il Superman del momento in ogni brano della reinterpretazione o omaggio selettivo discusso nel saggio “La “S” sta per ciò che vuoi tu – Le sfumature di Superman e i suoi simili spirituali”. Ma Satan’s Soldier di Tom Scioli (un webcomic ancora in via di pubblicazione, raccolto in una serie di minicomics cartacei) è una dissertazione completamente istintuale su tutto il materiale grezzo di ciò che Superman potrebbe significare.

 Un riflesso distorto e illuminante su tutte le ere e le implicazioni del Superman che conosciamo, Soldier è un’anti-divinità vestita di rosso, colorata come il diavolo, con un pentagramma inscritto nel simbolo che porta sul petto il quale ricorda un diamante indistruttibile o un glifo infernale. Egli imperversa attraverso la realtà come un incurante bestione. Scioli ha affermato che, per un essere che è in grado di vedere attraverso i corpi dei mortali e li oltrepassa a supervelocità, il mondo e tutte le sue forme di vita sembrerebbero un sogno, da poter manipolare e scartare in base al proprio capriccio, e questa non è malizia ma, ben più spaventosa, è la natura di Satan’s Soldier. 

Quando manda in pezzi pianeti nel combattimento con il suo opposto vestito di blu, è come guardare la storia naturale del divino; non esseri superiori, ma semplicemente esseri più grandi, con un sottotesto fondamentalmente terrificante di ciò che l’idea di déi voglia significare veramente – non versioni idealizzate di noi stessi, ma motori e agitatori primigeni ispirati da qualche memoria razziale proveniente da bestie preistoriche. Se questo è ciò che ci attende nei piani dimensionali superiori o “nel futuro”, allora sarebbe meglio smettere di progredire, ma il nostro incedere simile a quello delle formiche, se è a mala pena notato, comunque non preoccupa gli esseri di questa serie.

 Ogni tropo di ogni era di Superman è rappresentato e ogni variante è intuita (Scioli confessa di non aver familiarità con alcuni raccapriccianti temi biologici e teologici di, rispettivamente, The Boys e Irredeemable che giocano un ruolo nella serie); anche ogni possibile associazione correlata – come il ridurre il superessere “blu” in un paraplegico simile a Christopher Reeve – è inclusa.

Spaventosi, archetipi primordiali di un rivisitato pantheon pagano che crescono attorno a Superman – il Batman improvvisazione d’Ark simile a Ade, un contrappunto cthulhiano a Martian Manhunter chiamato Invader, ecc. – lo fanno sembrare sia un moderno sistema di superstizioni (non il “mito” che redime che crediamo renda le nostre immaginazioni così potenti), sia il peggior incubo partorito da una macchina creativa corporativa – nelle strambe amalgame tematiche e negli assurdi giochi di parole che questi personaggi sfoggiano (storia, religione, stilemi nazionali, fumetti e beni di consumo entrano in collisione in “Lollipop Lincoln”, “Cosmoses” e Union Jack the Ripper” [N.d.T. – il primo si basa su un gioco di parole tra leccalecca, “lollipop” e Lincoln, il secondo su una crasi tra “cosmo” e “moses” ovvero Mosè, il terzo nell’unione tra “Union Jack”, uno dei nomi della bandiera inglese e “Jack The Ripper” cioè Jack Lo Squartatore]), Scioli ritrae un tipo di contaminazione crociata tra le idee, che rappresenta il tramonto del copyright in un modo che dovrebbe terrorizzare il mercato dell’intrattenimento – e ovviamente rimesta nel meta-testo principale della serie di Superman per il settantacinquesimo anniversario: il peccato originale del furto ai suoi creatori.

 La dissolutezza dell’interpretazione di Scioli e la gazatura kirliana dei suoi colori sono un calderone d’inventiva, gli elementi grezzi di queste idee sono a mala pena contenuti da qualsivoglia definizione, mentre ciò che lui pone sulla pagina è movimento infinito, pura (o estremamente impura) possibilità. Allo stesso modo, questi racconti sognanti sembrano essere il materiale psichico senza censure che soggiace a decadi di fumetti, il nocciolo fuso d’impulsi e ansie essenziali, un dramma surreale posto da qualche parte tra il pulp psichedelico di Dom Regan e uno spettacolo schizzato di Frank Santoro. Superman non può essere contenuto, né da mura di pietra, né da norme di personalità, né da editti di caratterizzazioni corporativi – ma nelle mani di Scioli è più rimodellabile di quanto si possa immaginare o osare.

 Traduzione: Riccardo Melito
Articolo (English version)

Articoli correlati:


Adam McGovern

Adam McGovern

(Collaboratore esterno) Adam McGovern contributed scripts to the U.S. indie-comic newspaper “pood” and Image Comics’ “Next issue Project” with Italy’s own Paolo Leandri as artist, and collaborated with Giuseppe Palumbo and Stefano Pavan on the stage-play “Funnybook/Tragicbook” in Brooklyn, USA. McGovern also adapted nearly 50 of GG Studio’s comics for the American market with Andrea Plazzi, and provided an essay for Kappa’s 2008 Italian anthology of Will Eisner’s Spirit. He is working on another essay for an upcoming museum catalog with Ferragamo. McGovern is seeking political asylum in Lucca, or failing that, Earth 2.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

Traduzioni

Nello speciale:

Thumb ita

La “S” sta per ciò che vuoi tu – Le sfumature di Superman e i suoi simili spirituali

Superman casalanguidas

Action Comics #644 – Luca Casalanguida

Thumb

Action Comics #684 – Emilio Laiso

Superman+86+00

Superman #86 – Walter Trono

Thumb

L’identità segreta ovvero Superman, Pirandello e l’assenza della maschera

Thumb

I colori di Mondo Bizarro

Slide copia

È un aereo… il Superman vertiginoso di Steven Seagle e Teddy Kristiansen

Thumb

American superway: il Superman televisivo di George Reeves e l’America anni 50

Thumb

Il Superman di McLuhan

Thumb

Kal-El, Superman, il potere e la storia (parte 1)

Thumb

Tanti superuomini, un unico Superman

Thumb2

Kal-El, Superman, il potere e la storia (parte 2)

Thumb

“Il suo più grande nemico? L’intolleranza!”, The Superman radio show nel 1946 – Parte prima

Thumb

“Il suo più grande nemico? L’intolleranza!”, The Superman radio show nel 1946 – Parte seconda

Slide

Action Comics #487 – Riccardo Nunziati

Thumb

Supermani: tutti i padri nobili dell’Uomo d’Acciaio

Adventures of Superman

Adventures of Superman #424 – Fabio Detullio

Thumb

Quella volta che Superman morì

Trono 1 1375 copia

Action Comics #647 – Walter Trono

Thumb

Superman sul grande (e talvolta sul piccolo) schermo – Parte 1

Thumb

Superman sul grande (e talvolta sul piccolo) schermo – Parte 2

Thumb

Man of Steel #19 – Fabio Detullio

Thumb

Superman: the wedding album – Michel Mammi

Testata

Superman #123 – Nardo Conforti

Thumb

Superinnaturale: L’Uomo d’acciaio di Tom Scioli

Thumb

Adventures of Superman #620 – Riccardo Nunziati

Thumb

L’Action Comics di Grant Morrison: Superman e il sense of wonder

Thumb

Superman anni ‘90: New age look

The crisis on infinite earths

Crisi sulle Terre infinite: la capostipite delle Crisi della DC Comics

Thumb

Superman #204 – Davide Corsi