
Moore riesce a dare il suo meglio proprio quando si tratta di descrivere l’aspetto interiore delle sue “creature”, confermando la caratteristica migliore di Strangers in Paradise: l’umanità e la profondità dei protagonisti, che sembrano uscire dalla pagina e renderci partecipi della loro vita, riuscendo ad apparirci veri: proviamo per loro simpatia, antipatia, gelosia, odio, amore… Una lunga saga, quella di SiP, che ha come tema centrale l’amore, il desiderio di vivere con coloro a cui vogliamo bene, ed il bisogno di averli accanto per non sentirsi perduti.
…perché senza amore, non possiamo che essere estranei in paradiso…








