Rispondendo su Threads a numerose osservazioni e critiche riguardo l’attuale impostazione su piccolo e grande schermo del DC Universe, il co-presidente dei DC Studios James Gunn ha difeso il suo operato, ribadendo l’attuale approccio sui progetti realizzati.
Potete andare a vedere le mie dichiarazioni del gennaio 2023, quando abbiamo iniziato: dissi che avremmo fatto esattamente quello che stiamo facendo – ha scritto Gunn in risposta a un post poi rimosso – Dissi che alcune storie sarebbero state autonome, come lo sono stati i film dei Guardiani (ed è il caso di Clayface), mentre altre avrebbero fatto parte di una struttura narrativa più ampia, come la saga di Superman. Detto questo, ogni singolo tassello del quadro generale deve funzionare di per sé, a prescindere dalla visione di tutto il resto.
Inoltre, qui si fa un po’ di confusione tra concetti diversi. La tanto citata “tabella di marcia dagli 8 ai 10 anni”, proposta inizialmente, non riguardava solo gli snodi narrativi (sebbene ne fossero una parte), ma costituiva un piano per l’intera DC: includeva la valorizzazione dei personaggi di punta — i cosiddetti “diamanti” (Superman, Batman, Wonder Woman) — e di figure minori che avremmo potuto trasformare in nuovi “diamanti” (Krypto, John Stewart, Peacemaker); prevedeva inoltre di promuovere la libertà creativa dei registi, consentendo una varietà di toni e classificazioni, e si ispirava a modelli come Star Wars e le opere di George R.R. Martin, oltre a molti altri aspetti.
È entusiasmante vedere che le cose INIZIANO a prendere forma; tutto ciò mi rende ancora più entusiasta per quello che abbiamo in serbo per tutti in ‘Man of Tomorrow.
Le risposte del regista e sceneggiatore sono arrivate dopo la comparsa di diverse critiche da parte di alcuni fan, i quali sostenevano che i vari film realizzati non stessero preparando il terreno a un crossover più vasto, come fatto dai Marvel Studios con la Saga dell’Infinito.
In particolare, replicando a un utente che faceva notare come non sia strettamente necessario gettare le basi per un universo completamente interconnesso, Gunn ha scritto:
Non potrei essere più d’accordo. Il DCU è semplicemente un universo alternativo; possiamo entrarvi in qualsiasi momento o luogo e raccontare quella specifica storia. Non mi piace l’idea che le singole storie non abbiano valore se non portano a qualcos’altro. Trovo strano che la gente non lo capisca, dato che Star Wars lo fa praticamente da 50 anni, spaziando tra film, serie, videogiochi e libri – sebbene, va detto, senza la stessa varietà di toni.







