Avengers: Doomsday – Anthony Russo e la sfida di fare evolvere i personaggi

28 Settembre 2026
Il co-regista del film parla di come sorprendere il pubblico senza snaturare i personaggi.
Thor avengersdoomsday

Intervistato da GamesRadar, il co-regista di Avengers: Doomsday, Anthony Russo ha parlato in maniera sincera della pressione legata all’evoluzione dei supereroi legati al franchise, spiegando che trovare un equilibrio tra il fare andare avanti la storia e il rendere omaggio a personaggi molto amati dal pubblico è qualcosa di complicato.

È una fase molto complessa del processo perché, in sostanza, dobbiamo basarci sul nostro giudizio personale: amiamo questi personaggi e la loro storia, proprio come fanno molti fan. Tuttavia, ci piace sempre ricordare che il fandom non ha una voce univoca. Esiste una grande varietà di opinioni su quali personaggi — o quali loro versioni — riescano a coinvolgere il pubblico; il legame che le persone instaurano con questi personaggi è davvero complesso.

Io e Joe nutriamo grande rispetto per il percorso narrativo che questi personaggi hanno compiuto finora. È parte della loro magia, una parte importante della loro magia. Ma, allo stesso tempo, dobbiamo riuscire a sorprendere noi stessi riguardo a chi siano questi personaggi, dove possano andare, cosa possano fare e cosa possa accadere; e, nel farlo, speriamo di sorprendere anche il pubblico.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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