
Insurrezione, di Luca Enoch e Fabiano Ambu, prosegue il racconto dell’immemore Ian nel nuovo corso di Dragonero che, come hanno spiegato nella nostra intervista lo stesso Enoch e Stefano Vietti, segna un nuovo entry point per la serie regolare.
Il lettore si trova in un Erondàr profondamente mutato dopo la caduta degli Abominii e a inizio albo, al campo scout di Solian, una lezione di geopolitica riassume la situazione: l’Impero si è frammentato in piccoli regni, baronie, repubbliche e province autonome in cerca di equilibrio. Anche il corpo degli Scout è stato riformato e a due suoi membri, un esperto ex Senzanima e una nuova recluta, viene affidata una missione che li porta a incrociare la strada di Dragonero. Anche Myrva, Sera e Gmor, ormai convinti che non rivedranno mai più l’amato fratello e amico, sono della partita.
L’eroe intanto è continuamente tradito dalla memoria, anche quella a breve termine, e suo malgrado è stato risucchiato in una insulsa disputa di potere. In un albo che non lesina sull’azione, Enoch sottolinea la tensione sociale del nuovo contesto, anche attraverso misure che rimandano all’attualità come confini, dazi e sospetti reciproci.
Sul piano visivo Ambu firma un episodio imponente, con un segno ricco di dettagli e costruito su un uso poderoso dei neri, che dà peso ai corpi e solidità agli ambienti. Le architetture trasmettono sensazioni tangibili, come la poetica Solian o gli oppressivi ambienti carcerari. Splendide anche le visualizzazioni di Antracite, il grifone ribelle di Ian, e dei cavalli. Fra le numerose tavole che spiccano per impatto visivo, va menzionata almeno la prima, una veduta in campo lungo da cartolina.
Abbiamo parlato di:
Dragonero #2 (#152) – Insurrezione
Luca Enoch, Fabiano Ambu
Sergio Bonelli Editore, gennaio 2026
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,80 €
ISSN: 977228243000460152

