Kraven The Hunter
È ormai passato più di un anno dalla diffusione del primo trailer ufficiale di Kraven il Cacciatore, avvenuto nel giugno 2023, e la campagna promozionale della pellicola diretta da JC Chandor e interpretata da Aaron Taylor Johnson è rimasta ovviamente in stand-by a causa dei vari rinvii decisi dalla Sony. Ora però l’adattamento incentrato sul famoso villain Marvel si appresta finalmente a sbarcare nelle sale a dicembre e la major sta di fatto iniziando (seppur lentamente) a costruire il marketing del film, che come sempre di questi tempi vede una decisa centralità della rete e dei social media.
Dopo qualche mese di silenzio, infatti, l’account ufficiale su X ha iniziato da metà ottobre a fare apparire contenuti, passando da 12000 a 17000 follower in poco tempo, grazie soprattutto al contest Are You on Kraven’s List? che ha visto la partecipazione dello stesso protagonista con un video realizzato durante il New York Comic-Con di qualche settimana fa in cui “marchiava” coloro che potevano essere obiettivi della sua lista di prede. La pagina ufficiale del concorso invita i futuri spettatori e appassionati a iscriversi e partecipare con la possibilità di vincere una Playstation 5 Console o di essere invitato a uno speciale screening di Kraven The Hunter nella propria città.

Con Venom: The Last Dance che, dopo un debutto non esaltante, ha saputo successivamente battere le più infauste previsioni e rivelarsi comunque un buon successo di pubblico, aprendo le porte a un futuro rilancio del franchise senza Tom Hardy, per Sony la pellicola sul cacciatore russo assume un significato molto importante che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo brand così come la sua fine, come avvenuto di recente con Morbius e Madame Web. I tanti mesi di post-produzione trascorsi, cosa inusuale per una pellicola Sony su un personaggio Marvel facente parte del portfolio di Spider-Man, fanno comunque sperare che il regista JC Chandor abbia potuto mettere mano alle frequenti problematiche che avevano tediato gli altri progetti. Da questo punto di vista, bisogna evidenziare che lo stesso regista è molto ben visto dalla major, la quale ha sancito con questi un accordo per un differente film proprio pochi mesi fa. Un altro elemento questo che potrebbe evidenziare un approccio in qualche modo diverso rispetto al passato. Sia chiaro, è difficile aspettarsi adattamenti all’altezza del materiale originale da parte della Sony, ma questo non toglie che Kraven The Hunter possa alla fine rivelarsi un buon prodotto action di intrattenimento che si faccia guardare, nonostante alcune incertezze non da poco.
Tra queste incertezze vi è un fattore ignoto il cui effetto sul pubblico è ancora da decifrare, ovvero quello dello stesso protagonista.
Taylor Johnson è sì attore noto, avendo interpretato in passato il personaggio di Quicksilver in Avengers: Age of Ultron e prima ancora i due capitoli di Kick-Ass, ma non è una star, visto che è più famoso per essere il marito della regista Sam Taylor Wood. Nonostante negli ultimi anni abbia partecipato a molti lungometraggi di un certo livello, tra cui Tenet di Nolan e Animali Notturni di Tom Ford, l’attore ha sempre mantenuto un profilo piuttosto basso, cosa che comunque non gli ha fatto mancare ruoli da co-protagonista o di vero e proprio villain accanto a colleghi di calibro più elevato come Ryan Gosling nel recente Fall Guy.

La figura dell’attore è quindi un altro elemento che potrebbe stupire, dando alla Sony la possibilità di rilassarsi per quanto riguarda i progetti legati a Spider-Man, o rivelarsi un boomerang. Da questo punto di vista bisogna ricordare che l’avere vinto un Oscar non ha fornito a Jared Leto la possibilità di brillare in Morbius, anche a causa di una sceneggiatura per niente all’altezza. E questo ci porta a un altro problema che Kraven The Hunter dovrà affrontare, ovvero la trama e la costruzione dell’architettura narrativa attorno al protagonista. I franchise sui personaggi del mondo di Spider-Man, ad eccezione di Madame Web incentrata su una eroina, hanno finora presentato una versione edulcorata dei cattivi, fatta a uso e consumo del pubblico generalista. La formula dell’anti-eroismo è stata spremuta fino all’inverosimile, con risultati al momento disastrosi. Essi sono cattivi, ma non lo sono fino in fondo, e affrontano qualcuno che è sempre più cattivo di loro, ma che non è il protagonista. Una formula fin troppo abusata e debole, che pone ovviamente dei limiti nella trasposizione di un personaggio dai fumetti allo schermo, e che capiremo fin da subito se in Kraven sarà utilizzata di nuovo oppure no. Se la pellicola si presenterà come una sorta di “Poison Ivy con gli animali“, come ha ironicamente dichiarato un addetto ai lavori qualche mese fa, allora l’impianto sarà condannato alla ripetizione e all’oblio, mentre incontrerà una sorte differente se la Sony avrà avuto il coraggio di deviare dal solito percorso, anche in virtù di una classificazione Rated che permetterebbe, finalmente, una vera pellicola su un cattivo Marvel e non una sua edulcorata versione.
