
La causa è la stessa Shiina, una ragazza vivace e allegra ma che prova un’attrazione ostinata verso la morte, che aspira a morire quanto prima, un desiderio vissuto non come fuga o causata da una situazione di depressione, ma piuttosto con gioia e speranza.
La storia ideata da Kantetsu scorre su un filo ambiguo e mellifluo, spaventoso ma allo stesso tempo affascinante. I due adolescenti condividono un amore dolce e sensuale che va a braccetto con un desiderio di annientamento tanto forte da soverchiare e annichilire tutto il resto.

Quanto descritto fa pensare a un fumetto cupo e lento, mentre invece queste tematiche tanto dure sono inserite in un’opera dai toni adolescenziali, con momenti di leggerezza che rendono le scene di violenza, di disperazione e di morte, ancora più stranianti e dolorose.
A questo contribuiscono in maniera evidente anche i disegni di stampo realistico, realizzati con un tratto fresco e pulito che non sarebbe fuori posto in uno shojo; i personaggi sono facilmente identificabili, caratterizzati fisicamente in maniera stilosa e con occhi grandi ed espressivi.

Questa capacità di mantenere registri narrativi tanto differenti contemporaneamente colpisce il lettore, costretto a scendere a patti con personaggi dalla connotazione duplice, con il dolore che si nasconde dietro una vita apparentemente normale, con sentimenti e prospettive con cui è difficile confrontarsi.
Abbiamo parlato di:
La ragazza bruciata #1/4
Yu Satomi, Kantetsu
Traduzione di Christine Minutoli
J-Pop, 2019
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,00 € cada.
ISBN:








