
Barone lascia completamente campo libero all’estro e alla grande fantasia grafica del disegnatore sardo che ha il merito di aver saputo declinare uno stile di disegno tipicamente orientale secondo gli stilemi, i formati e i contenuti del fumetto occidentale.
I dialoghi sono ridotti all’osso in questo numero conclusivo – lasciando che siano le immagini a raccontare – che non smette di correre sui binari della tragedia e della distruzione scelti dallo sceneggiatore a partire dal numero 4.
L’affresco cosmico di questo finale si riallaccia alla storia di Nathan Never con rimandi narrativi e grafici a una delle saghe storiche del personaggio, quella sviluppata da Serra sui primi albi giganti, proponendone anche un’evoluzione interessante. L’epilogo si apre alla speranza mettendo al centro i due personaggi meglio gestiti nel trittico scritto da Barone.
Dall’Oglio fa confluire, in tavole del tutto prive della canonica griglia, richiami a Evangelion, al Tekkaman di Yoshida e a Miyazaki fusi con spunti grafici che arrivano da Moebius e da Roberto De Angelis (disegnatore del primo albo gigante di Nathan Never e creatore grafico dei tecnodroidi), in 96 pagine veramente mirabili dal punto di vista stilistico.
Abbiamo parlato di:
Nathan Never – Generazioni #6 – Gli Alfa e gli Omega
Antonio Serra, Adriano Barone, Massimo Dall’Oglio
Sergio Bonelli Editore, ottobre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,90 €
ISSN: 977112365400580036








