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Il mistero del Via Vai: il ritorno di Minivip & Supervip

23 Luglio 2018
Bruno Bozzetto, supportato dai disegni di Grégroy Panaccione, recupera i protagonisti del suo film animato “Vip, mio fratello superuomo” per una graphic novel che con leggerezza e fantasia affronta il tema dell’inquinamento.
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Supervip e Minivip, gli ultimi due discendenti della stirpe di supereroi Vip, sono i protagonisti del lungometraggio animato Vip, mio fratello superuomo diretto da Bruno Bozzetto nel 1968. Mentre il primo è il classico eroe aitante, muscoloso e affascinante, il secondo è bassetto, miope e gracilino, vessato da un’opinione pubblica che proprio per questo lo schernisce.

Bozzetto, vero e proprio pilastro dell’animazione italiana (qui la nostra intervista), a cinquant’anni di distanza dalla loro prima apparizione ha deciso di tornare a raccontare le vicende dei fratelli Vip, riadattando a fumetti una sceneggiatura cinematografica mai sviluppatasi in animazione, scritta insieme a Nicola Ioppolo e disegnata da Grégory Panaccione.

Ehi! Non ce li hai i soldi per un’auto?

In Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai il lettore è da subito messo in guardia nei confronti di un annoso problema che attanaglia il nostro pianeta: l’inquinamento.
Già dalla prima tavola è così possibile assimilare alcuni dei temi portanti dell’opera, come l’ambientalismo e la critica al consumismo, da sempre cari all’autore.

La presenza di un argomento di forte rilievo sociale contraddistingueva, del resto, anche la pellicola del 1968, che si concentrava sulle mire di una donna senza scrupoli, intesa a condizionare la mente dell’umanità per convincerla a fare la spesa nei suoi supermercati.

Anche in questa occasione il pericolo viene dal losco piano di un villain da manuale: Sua Fertilità, una dispotica matriarca extraterrestre che vuole invadere la Terra con la sua numerosissima prole, sfruttando l’elevato tasso di inquinamento del pianeta (da lei stessa facilitato nel corso dei secoli) a proprio vantaggio.
L’autore delinea la figura di una dittatrice feroce ma che, nella sua spietatezza stigmatizzata, trasmette al lettore una rappresentazione di sé ironica e sopra le righe capace di strappare un sorriso in più occasioni, soprattutto durante le gag in cui interagisce con i propri collaboratori frequentemente vessati e puniti.

Il registro comico, tanto caro all’autore, è quindi ben implementato all’interno della storia, in grado di spaziare dalla semplice battuta umoristica alla satira pungente, come nel caso delle sequenze che vedono Supervip alle prese con il mondo del cinema: è questo, invero, uno dei momenti più deboli della storia, quasi una parentesi inserita a forza e poco collegata alla trama generale, buona per lanciare qualche frecciatina all’industria cinematografica e all’atteggiamento di certi registi, ma che non contribuisce all’approfondimento dei temi del racconto né allo svolgimento dell’intreccio narrativo.

La vena ironica di Bozzetto non va comunque a intaccare né a banalizzare le tematiche principali della graphic novel: la salvaguardia ambientale, l’atteggiamento delle persone comuni e di chi detiene una certa influenza sulla società sono infatti al centro dell’analisi critica del racconto.
Nel fumetto gli abitanti della Terra vengono raffigurati come individui estremamente scontrosi, a tratti iracondi, incapaci di provare alcun tipo di empatia verso il prossimo e per ciò che li circonda, soffocati per di più da una cappa di smog generata proprio dalle automobili che tutti hanno comprato senza neanche sapere il perché.

È in questo frangente che si ritrova la critica alla società dei consumi, già cuore tematico di Vip, mio fratello superuomo, qui presente in una forma diversa ma altrettanto incisiva.
Non a caso la reazione dell’industriale a cui Minivip sottopone una sua formidabile invenzione, in grado di funzionare senza nessun tipo di energia e quindi azzerando l’inquinamento, è quella di un uomo che si sente minacciato da qualcosa in grado sì di migliorare il mondo, ma che metterebbe in crisi tutto un sistema economico in cui ha prosperato senza impedimenti per anni.

I Vip appartengono a una gloriosa stirpe di superuomini il cui scopo fu sempre quello di salvare i deboli dagli oppressori…

Bruno Bozzetto è stato abile nel riprendere e mettere al centro della scena i suoi personaggi Minivip e Supervip e a farli evolvere senza stravolgerli, sviluppando con naturalezza alcuni loro aspetti caratteriali di fatto ribaltando il rapporto di forza tra i due.
Minivip conosce infatti una sorta di maturazione introspettiva: legato sentimentalmente a Nervustrella (conosciuta nel film animato e da cui ora aspetta un figlio), riesce a creare un dispositivo tuttofare in grado di donargli i poteri di cui difetta in modo da riscattarsi da quella società, che lo reputa ancora oggi un perdente, senza piangersi addosso.

Discorso diverso invece quello riguardante il fratello, quel Supervip dotato di ogni tipo di potere ma incapace di reagire al fatto di essere stato lasciato dalla sua storica fidanzata Lisa, incontrata nella precedente avventura. Viene così accentuata l’umanità del personaggio e al contempo viene anche mostrato come la prestanza fisica e il successo non comportino per forza anche un benessere interiore.
I protagonisti che avevamo conosciuto tempo addietro non risultano quindi cambiati, ma semplicemente cresciuti in maniera narrativamente coerente e non forzata.

Minivip e Supervip non sono gli unici personaggi protagonisti della vicenda: anche ai vari antagonisti e ai comprimari è stato dato molto spazio così da porre l’attenzione anche sui temi dell’amicizia e della fiducia reciproca, o anche semplicemente per fornire nuovi spunti di divertimento. In particolare Sing Song, lo scimmione che Supervip conosce nella sua breve avventura nel mondo del cinema, e il galoppino di Sua Fertilità Willie, forniscono un contrappunto comico fresco e riuscito.

Il ritmo si attesta su buoni livelli dall’inizio alla fine, avvicinandosi molto a quello del film d’animazione e riuscendo a dare il meglio nei momenti in cui compare Minivip e in quelli dove vediamo Sua Fertilità in azione.

Non c’è tempo per le confidenze! La Terra è in pericolo!

Da un punto di vista grafico, le tavole di Grégory Panaccione risultano curate ed evocative; a livello di design non c’è stato alcun stravolgimento dei personaggi principali, che risultano del tutto simili al film originale anche per quanto riguarda i visi, estremamente espressivi.

Il volume presenta un gran numero di tavole composte da poche ma ampie vignette, in grado di valorizzare lo stile pittorico dell’autore, estremamente suggestivo; la decisione poi di realizzare le vignette con bordi irregolari conferisce all’intera opera uno stampo “imperfetto”, onirico, quasi fiabesco.

I colori riescono a far brillare ogni vignetta di luce propria, grazie a un uso sapiente degli acquerelli in grado di regalare a ogni disegno uno stile delicato e soave.
Davvero efficace anche il modo in cui è stata realizzata la rifrazione della luce, capace di donare ai disegni un look davvero notevole.
Il contrasto tra i colori vivi dei costumi dei supereroi e la cupezza degli scenari urbani risulta evocativa e capace di aprire numerosi spunti di riflessione su quella che, di fatto, è la realtà in cui si trovano oggi molte metropoli moderne.

Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai è un’opera riuscita, capace non solo di segnare lo storico ritorno dei fratelli Vip, ma anche di farci capire che il nostro pianeta è in grave pericolo e solo noi abbiamo le chiavi per salvarlo.

Si può infatti constatare che questa graphic novel non è stata concepita semplicemente come un’operazione che punta all’effetto nostalgia: l’evoluzione caratteriale dei personaggi, le loro interazioni e i messaggi tematici presenti all’intero dell’opera rendono evidente il fatto che la storia sia stata realizzata con un’intenzione narrativa solida alle spalle. Gli autori hanno quindi voluto raccontare qualcosa di nuovo con uno stile unico e insostituibile, riuscendo a far divertire, riflettere ed emozionare in maniera efficace.

Abbiamo parlato di:
Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai
Bruno Bozzetto, Grégroy Panaccione
Bao Publishing, giugno 2018
288 pagine, cartonato, colori – 25,00 €
ISBN: 9788832730937

Andrea Stella

Andrea Stella

(Collaboratore esterno) È nato a Torino nel 1992. Ha frequentato il Corso di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. È un fan del fumetto underground. Segue con attenzione vari settori dell'intrattenimento italiano (in particolare cinema, fumetti, industria videoludica, tv e social media).
Ha co-fondato lo studio creativo Madness Factory. È il soggettista e sceneggiatore dei progetti crossmediali indipendenti Paracelso, Storia di una Bambola di Pezza ed Escape from Crypto-Land. È il co-creatore del mini antologico a fumetti indipendente Horror & Weird. Tra il 2015 e il 2020 pubblica online varie tipologie di testi tra cui fumetti brevi, vignette satiriche (Il Rex), raccolte di racconti (Novelle Dimenticate, Sono solo Storiellette) e altro materiale testuale tra cui Lo Scrigno Azzurro e Favolacce Postmoderne. Successivamente scrive nuove opere indipendenti (tra cui GattoMatto, Lo Strego, Fiabe Strane, Fiabe Storte, Dieci Tormenti) e firma il soggetto e la sceneggiatura di vari corti tra cui La Donna e il Drago.
È co-autore del dramedy indie a fumetti Zombie Sapiens e l'ideatore di Mrs. Italia, opera indipendente con protagonista una supereroina sfrontata e iconoclasta.
Insieme all'agenzia creativa Black Fox ha curato vari progetti crossmediali legati tanto al mondo aziendale che dei social media, tra cui Pulp Movie.it e Tel J Adventures.
Nel corso del tempo ha collaborato con numerose realtà tra le quali: NonSoloGore (portale dedicato al cinema indipendente italiano), Kawama Editoriale (The Dirty Dozen - I tre maiali e il lupo cattivo), Lo Spazio Bianco, Boggi Milano, Ivvi Editore (volumi corali Le nostre quarantene, Amici Gatti, Libro giallo - Poesia italiana), Blatta Production (CANI - Solo un cane), Everyeye.it, Morsi Editore, Collettivo Interiors (Hikikomori - Facile come bere un bicchier d'acqua, Déjà Vu - Déjà Rabbit), Weird Book, Alambicco Comics (Fino all'ultimo respiro - Il guardiano del faro), BeccoGiallo Editore (Il mio primo dizionario dei Videogiochi Cult).
In campo video si occupa prevalentemente di co-regia, aiuto regia e direzione creativa. Ogni tanto posta qualche video sul suo canale TikTok. Email: cavecanemdocet@gmail.com.

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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