Per realizzare un buon colpo, un elemento importante può essere avere un ottimo diversivo. Fin dove puoi spingerti se il tuo diversivo ha le dimensioni del più grande e famoso kaiju della storia e l’impatto di un disastro naturale? Jai, esperto di tecnologia, ha scoperto un sistema per attirare l’attenzione di Godzilla e persino di irritarlo al punto di poterlo “puntare” verso un bersaglio, rendendo il mostro un’inconsapevole alleato che gli permette di compiere furti impensabili. Una tecnica che attrae l’attenzione di un gruppo di mercenari il cui obiettivo è rubare qualcosa da un laboratorio nascosto nientemeno che sotto il parlamento britannico. L’obiettivo del furto però non è semplicemente qualcosa di valore, ma qualcosa che potrebbe avere un legame con lo stesso Godzilla e Jai e i cui sviluppi prendono ovviamente pieghe totalmente inaspettate.
Van Jensen imbastisce una sorta di heist movie su carta per una storia con un approccio sicuramente meno canonico all’universo narrativo legato al mostro più famoso del Giappone, divertendosi a giocare con topoi e cliché e sviluppando con una certa serietà una storia che scivola verso alcune situazioni al limite del sopra le righe. La scrittura di Jensen ha dei tocchi didascalici e utilizza i classici dialoghi pieni di spacconate e sbruffonate. C’è sicuramente una scelta consapevole da parte dell’autore che gioca con il genere stesso, ma l’effetto finale non sembra funzionare in un perfetto equilibrio: la storia è gradevole ma colpisce meno delle sue intenzioni e l’ironia e il tentativo di utilizzare con cognizione i cliché finisce per inciampare su sé stesso, tanto che frequentemente le sorprese e i colpi di scena sono facili da anticipare.
Kelsey Ramsey mette al servizio di questa storia un tratto ruvido, sporco e impulsivo ma efficace. Utilizza tratti e segni che sembrano spesso realizzati di getto, come uno sketch preparatorio, su cui finalizza direttamente le chine, con risultati che riescono a essere espressivi ed estremamente chiari nella narrazione scavalcando l’effetto di incompiuto o di frettoloso e risolvendo su molti sfondi con l’aiuto dei colori di Heather Breckel. Il risultato è dinamico e si sposa bene con la narrazione, al netto di qualche soluzione e singola vignetta in cui il senso di abbozzato risulta più grezzo e meno efficace.
Godzilla Il Colpo è un mix di spunti interessanti, alcune ottime trovate e una storia un po’ prevedibile e che non esplora pienamente il potenziale narrativo che imbastisce, traducendosi in una lettura gradevole ma anche velocemente dimenticabile.
Abbiamo parlato di:
Godzilla – Il Colpo
Van Jensen, Kelsey Ramsay, Heather Breckel
Traduzione di Stefano Menchetti
saldaPress, 2026
128 pagine, brossurato, colori – 16,90 €
ISBN: 9791254617526










