Comunicato stampa
Aprirà i battenti sabato 18 luglio 2026 alle 18:00 al Palazzo del Fumetto di Pordenone la mostra Gli esploratori dell’infinito, curata da Fabio Gadducci, un percorso espositivo che accompagna il pubblico alla scoperta di Yambo, pseudonimo di Enrico Novelli, una delle figure più originali e poliedriche della cultura italiana tra Otto e Novecento.
Scrittore, illustratore, giornalista, caricaturista, autore teatrale, fumettista e regista, Yambo seppe attraversare linguaggi e discipline con straordinaria versatilità. Dalla narrativa per ragazzi alla satira, dal teatro di marionette al fumetto, fino al cinema, firmando nel 1910 Un matrimonio interplanetario (considerato il primo film di fantascienza italiano), la sua produzione anticipò temi e immaginari destinati a lasciare un segno nella cultura del Novecento.
Attraverso tavole originali, materiali d’epoca, approfondimenti biografici e apparati illustrativi, la mostra ripercorre la vicenda artistica dell’autore, nato a Pisa nel 1874, mettendone in luce l’eclettismo e la capacità di coniugare sperimentazione, divulgazione e intrattenimento.
Al centro del percorso espositivo c’è Gli esploratori dell’infinito, il romanzo pubblicato nel 1906 e considerato una delle opere fondative della fantascienza italiana. Accanto all’opera originale, il pubblico potrà conoscere anche la sua più recente trasposizione a fumetti, realizzata dallo sceneggiatore Davide La Rosa e dal disegnatore Armin Barducci, pubblicata da Baya Comics nel 2024. La mostra presenta alcune tavole originali dell’adattamento, che conserva lo spirito del romanzo e le sue atmosfere liberty, reinterpretandole attraverso un linguaggio grafico contemporaneo.
L’esposizione ripercorre inoltre le principali tappe della carriera di Yambo: dagli esordi nella Roma umbertina come caricaturista e giornalista, al successo editoriale ottenuto con Ciuffettino, fino all’attività nel teatro, nel cinema e nel fumetto che ne ha fatto uno dei protagonisti più innovativi della cultura italiana della prima metà del Novecento.
Gli esploratori dell’infinito fino al 30 agosto 2026 offre così l’occasione di riscoprire un autore capace di anticipare temi, linguaggi e suggestioni ancora attuali, riportando all’attenzione del pubblico le radici italiane della fantascienza e del fumetto attraverso un percorso che unisce storia, letteratura e arte visiva.






