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Vedova Nera #1 (Rucka, Kordey)

25 Giugno 2003
Yelena Belova è solo l’ultima Vedova Nera, erede della rossa Natasha Romanov, protagonista di vecchia data degli albi Marvel, amica e per un periodo amante di Devil: dalla figura e dal confronto con la sua predecessora Yelena è quasi schiacciata, piena di dubbi e timore sul suo essere all’altezza del proprio nome. Greg Rucka ed un Igor Kordey in buona forma la catapultano, in seguito all’assassinio del suo maestro di lotta, nel bel mezzo di una casa di piacere, tra situazioni sadomaso e perversioni non troppo velate. Un luogo asfissiante per la bionda Yelena, in cui sudore e sangue sembrano
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Vedova Nera #1Yelena Belova è solo l’ultima Vedova Nera, erede della rossa Natasha Romanov, protagonista di vecchia data degli albi Marvel, amica e per un periodo amante di Devil: dalla figura e dal confronto con la sua predecessora Yelena è quasi schiacciata, piena di dubbi e timore sul suo essere all’altezza del proprio nome. Greg Rucka ed un Igor Kordey in buona forma la catapultano, in seguito all’assassinio del suo maestro di lotta, nel bel mezzo di una casa di piacere, tra situazioni sadomaso e perversioni non troppo velate. Un luogo asfissiante per la bionda Yelena, in cui sudore e sangue sembrano mescolarsi troppe volte; la nuova Vedova Nera dovrà così dimostrare tutto il suo valore per venire a capo del mistero, senza comprendere chi stia tirando i fili e per quali ragioni.
Completano il volume due storie brevi. La prima è scritta da John Figuerda e disegnata dall’italiano Alberto Ponticelli con un tratto sporco ed efficace, e propone una breve avventura dell’originale Vedova, con il contributo di Devil e del Punitore. Meno comprensibile la scelta della seconda storia, di Peter Gross e Ryan Kelly, incentrata su due vecchi protagonisti della Marvel, Cloack e Dagger, che ben poco ha a che spartire con il resto del volume. A parte questa nota stonata, questo 100% Marvel si rivela un buon acquisto, un albo supereroistico senza supereroi per una storia torbida e ben strutturata.

Panini Comics/100% Marvel – 2003 – 110pp/col – 10euro

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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