Jason (John Arne Sæterøy) è un autore norvegese che da anni vive in Francia e che ha incontrato il successo negli Stati Uniti, dove è ormai considerato tra i classici del fumetto contemporaneo. Maestro del ritmo visivo e creatore di un’inimitabile sintesi grafica, Jason ha attraversato con originalità quasi ogni genere narrativo, con una predilezione per l’horror e per il noir.
Il sottile equilibrio di delicato umorismo e profonda malinconia possono ricordare il cinema di Aki Kaurismäki, al quale è stato spesso accostato, ma, dietro il rigore del suo stile, Jason lascia trasparire numerose influenze: da Hergé ai B-Movies, da Hugo Pratt a Ernest Hemingway, da Buster Keaton a Ingmar Bergman.
Tradotto in 15 lingue e vincitore di numerosi premi, ha pubblicato le sue storie sul Sunday Magazine del New York Times. Vive a Montpellier, in Francia. Ho ucciso Adolf Hitler e altre storie d’amore (001 Edizioni) segna finalmente il suo ritorno sugli scaffali italiani. (tratta da www.luccacomicsandgames.com/it/2019/comics/ospiti/jason/)
A distanza di molti anni dai tentativi della defunta Black Velvet, 001 Edizioni pubblica nuovamente il norvegese Jason in Italia, con una raccolta di racconti sospesi fra silenzi, atti privi di volontà e incapacità di cogliere i reali sentimenti del prossimo.
A Lucca Comics & Games 2019 abbiamo incontrato l'autore norvegese noto come Jason, riproposto in Italia da 001 Edizioni dopo anni di assenza. Abbiamo cercato di scoprire come nasce Jason come autore e il perché dei suoi silenziosi personaggi dal muso di animale.
In "Lost Cat", con la grazia e la raffinatezza che gli è tipica, Jason racconta una storia apparentemente banale di due persone che si incontrano per caso.
Omar Martini racconta la storia artistica di uno dei grandi fumettisti che ha contribuito a portare in Italia, Jason, attraverso i tre filoni principali della sua carriera.
La nuova raccolta di racconti di Jason riunisce alla perfezio i temi cari all'autore norvegese. I suoi animali antropomorfi si muovono incerti in racconti malinconici contraddistinti da uno stile grafico unico, essenziale, ma ricco di risorse.
Lo scrittore francese Fabien Wehlmann e il fumettista norvegese Jason alle prese con un racconto a base di pirati, isola del tesoro, tortura, segreti mortali e affetti familiari negati, edito negli USA da Fantagraphics.
I supereroi Marvel visti dagli occhi di autori fuori dai canoni tipici del fumetto mainstream statunitense. Una parata colorata, vivace ma non per questo futile di stili, sensibilità e approcci alla materia caratterizzata dal rispetto per i personaggi.
Jason è un autore piuttosto prolifico e su di lui i fan possono sempre contare ad una cadenza quasi annuale, sempre che siano disposti a leggerlo in altre lingue, vista la difficoltà che abbiamo in Italia di stare al suo passo. Si può così godere dei volumi curati dall’editore Fantagraphics,
Da Jason, un doloroso ritratto di una vita senza scopi, distrutta da un evento funesto, e senza possibilità di riscatto. "Ehi, aspetta..." colpisce il lettore con i suoi tristi funny animals tanto vicini a noi.
Social Network