The Wind Rises: polemiche sul film di Miyazaki

24 Agosto 2013
Nonostante il grande successo riscosso dalla pellicola alla sua uscita nelle sale cinematografiche giapponesi, non si allentano in patria e all’estero le polemiche attorno a The Wind Rises, che sarà presentato in anteprima al Festival di Venezia nei prossimi giorni. Il nuovo film d’animazione di Hayao Miyazaki è stato infatti aspramente criticato in Corea del Sud per avere reso protagonista la figura di Jiro Horikoshi, creatore dei micidiali aerei da guerra zero, definito “uno dei simboli più potenti del militarismo giapponese”. Critiche sottolineate anche dal fatto che,  tra i lavoratori che furono costretti a realizzare il letale velivolo, ben diecimila
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Nonostante il grande successo riscosso dalla pellicola alla sua uscita nelle sale cinematografiche giapponesi, non si allentano in patria e all’estero le polemiche attorno a The Wind Rises, che sarà presentato in anteprima al Festival di Venezia nei prossimi giorni.

Il nuovo film d’animazione di Hayao Miyazaki è stato infatti aspramente criticato in Corea del Sud per avere reso protagonista la figura di Jiro Horikoshi, creatore dei micidiali aerei da guerra zero, definito “uno dei simboli più potenti del militarismo giapponese”. Critiche sottolineate anche dal fatto che,  tra i lavoratori che furono costretti a realizzare il letale velivolo, ben diecimila erano prigionieri fatti dai giapponesi nella penisola coreana.

Colpito dalle critiche, Miyazaki ha incontrato nei giorni scorsi i giornalisti sudcoreani che lavorano a Tokyo, per spiegare la sua ammirazione per Horikoshi. “Era una persona che resisteva alle richieste da parte dei militari. Mi chiedo se debba essere responsabile di ogni cosa  solo perché ha vissuto in quel periodo”.

Altre polemiche sono state invece scatenate in Giappone dai nazionalisti , che su numerosi siti e forum online hanno denunciato Miyazaki come un “traditore” e un “anti-giapponese” per il fatto che nel film fossero sottolineate le futilità della guerra. Oltre a questo, il regista è stato bersagliato per avere condannato la deriva moderna del Giappone verso destra, compresi i piani del primo ministro, Shinzo Abe, di rivedere la costituzione pacifista del paese.

“È ovvio che io sono contro la riforma costituzionale”, ha scritto Miyazaki su Neppu, rivista mensile dello Studio Ghibli, dove ha utilizzato riferimenti velati a Abe in cui accusava i politici del Giappone di tentare di sterilizzare la condotta bellica del paese durante la seconda guerra mondiale.

“Sono sorpreso dalla mancanza di conoscenza tra governo e leader politici di partito dei fatti storici. Le persone che non pensano abbastanza non dovrebbero immischiarsi con la Costituzione”.

 

 

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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